L’inflazione nel nostro paese è in aumento e il dato in questione preoccupa parecchio i consumatori che vedono via via ridursi il loro potere d’acquisto. Confcommercio però, che in questi giorni dà l’annuncio dell’avvio della stagione dei saldi, resta cauta sull’indice inflazionistico. 

Inizia ufficialmente la stagione estiva, iniziano ufficialmente i saldi e aumenta parallelamente l’inflazione scoraggiando i consumi proprio quando questi sono più convenienti.

L’inflazione, stando agli ultimi dati disponibili, per giugno 2012 sarà fissa al 3,3 per cento. C’è stato un aumento dell’indice ma l’incremento è tuttavia molto contenuto. Secondo Confcommercio si tratta di una tendenza riscontrabile praticamente tutti gli anni nello stesso periodo.

L’inflazione aumenta perché d’estate crescono i prezzi di alcuni prodotti e servizi. Non si parla certo di capi d’abbigliamento o prodotti del genere. Ad aumentare, purtroppo per i cittadini, sono i prezzi degli alimentari e quelli dei beni e dei servizi ricreativi, visto che molti vanno in vacanza proprio in estate.

In questo sistema economico, però, secondo Confcommercio non ci sono delle tensioni che giustificano l’allarmismo sul versante inflazionistico. Anzi, l’inflazione potrebbe diminuire nei prossimi mesi in considerazione della flessione dei costi dei carburanti e dei prodotti energetici in generale.

Peccato solo che queste “buone notizie” potrebbero essere appiattite da un nuovo aumento dell’Iva che avrà un impatto decisivo sui consumi degli italiani.