Con l’approvazione conversione in legge del Decreto fiscale (DL n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016) sono diventate ufficiali anche la rottamazione delle cartelle esattoriali e l’addio a Equitalia, che dal 2017 verrà integrato/sostituito dall’Agenzia delle Entrate-riscossione.

Niente sanzioni ed interessi

Con il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, ad essere approvata è stata in particolare la definizione agevolata degli avvisi e delle cartelle esattoriali ricevuti dai contribuenti fra il 2000 e il 2016. Tradotto, questo significa che il pagamento della tassa deve essere effettuato per intero, ovvero deve essere pagato l’importo residuo delle somme inizialmente richieste nel caso in cui il debito fosse stato in parte già versato, ma sono stati definiti degli sconti sulle somme da pagare a Equitalia.

Non saranno quindi dovuti:

  • gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;
  • le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46,).

Debiti pagati per intero

Il pagamento integrale, anche dilazionato in rate riguarderà invece:

  • le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  • le somme maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Multe stradali

Il discorso vale tanto per le cartelle esattoriali quanto per le multe stradali: non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Rateazione già in corso

La rottamazione delle cartelle Equitalia è aperta anche a chi ha una rateazione in corso, purché risulti in regola con il pagamento delle rate con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

Il condono Equitalia è accessibile anche ai contribuenti decaduti da una rateazione prima del 1° ottobre 2016. Non possono invece accedervi coloro che hanno come scadenza per l’ultima rata del debito il 31 dicembre 2016.

Scadenze e modalità

È possibile richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 31 marzo 2017 compilando l’apposito modulo DA1 sulla definizione agevolata che si trova sul portale Equitalia:

  • allo sportello;
  • agli indirizzi di posta elettronica e PEC riportati nel modulo della dichiarazione e sul sito Equitalia.

Entro il 31 maggio 2017 si dovrà ricevere una risposta da Equitalia con l’indicazione dell’importo complessivo del debito e l’eventuale bollettino di dilazione, con le date di scadenza del piano di dilazione indicato nel modello da chi ha scelto di pagare a rate.

Pagamento cartelle rottamate

Anche in caso di rottamazione della cartella esattoriale è possibile pagare in cinque rate, tre nel 2017 (70% del debito) e due nel 2018, entro il 30 settembre. Il pagamento potrà poi avvenire:

  • con domiciliazione bancaria;
  • in banca;
  • presso gli uffici postali;
  • presso i tabaccai;
  • presso i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • sul sito Equitalia;
  • con l’app Equiclick;
  • presso gli sportelli di Equitalia.