Diciamolo subito. Non c’è ancora nulla di certo. Un classico italiano. Per ora ci sono solo indiscrezioni, secondo le quali tra poco arriverà il bando per un nuovo concorso per la scuola. Si parla di 50-60.000 cattedre – mentre nei prossimi tre anni dovrebbero essere immessi in ruolo un numero di docenti doppio.

Il concorso dovrebbe svolgersi nei primi mesi del prossimo anno. Resta da capire se il concorso che lancerà il governo Renzi sarà l’ultimo per la scuola oppure no. Ci sono i sostenitori del “modello Profumo” – dal nome del ministro dell’Istruzione del governo Monti - secondo i quali l’accesso alla scuola dovrebbe avvenire solo attraverso questo strumento, e i sostenitori della laurea abilitante, che preveda uno o più tirocini seguiti da uno o più docenti senior.

Tra le due alternative la seconda è preferibile, perché i concorsi non riescono a valutare la capacità del futuro docente nel saper trasmettere i contenuti della disciplina che insegnano: l’ultimo concorso prevedeva che nella prova orale ci fosse la simulazione di una lezione attinente alla classe di concorso per la quale si concorreva. Troppo poco

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