A conclusione del G20 Barroso dirime la questione relativa al monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sul nostro paese: è stata l’Italia a chiederlo. Quando in Italia è arrivata la notizia che il nostro paese sarebbe stato sottoposto al monitoraggio dell’UE, si è pensato immediatamente alle “condizioni dell’Italia” percepite all’estero. Al fatto che il tricolore sia il primo a cadere sotto l’effetto greco.

Invece dopo una notte di trattative, Manuel Barroso, il Presidente della Commissione UE, ha confermato che è stata l’Italia a chiedere il monitoraggio del Fmi, relativamente agli impegni presi sulle riforme da attuare.

L’Italia, intanto, è già tenuta d’occhio dalla Commissione e dal Consiglio europei sul rispetto degli impegni presi con la famosa lettera di Berlusconi all’UE.

Sempre in conclusione al G20 è tornato alla carica Sarkozy con la Tobin Tax. Il premier francese si aspetta che in Europa se non si riesce a farlo in tutto il resto del mondo, si dia avvio alla tassazione delle transazioni finanziarie.

Poi è stata la volta di Berlusconi che ha ribadito che è stato il nostro paese a chiedere il monitoraggio del Fondo Monetario dopo aver notato che i movimenti speculativi stavano passando dalla Grecia all’Italia. In più, ha aggiunto il nostro primo ministro, non ha intenzione di lasciare il governo.