Un po’ alla volta l’Agenzia delle Entrate sta pubblicando i codici di riferimento per il pagamento della tassa sugli immobili. La scadenza indicata per il pagamento della prima di due o tre rate è il 16 giugno prossimo.

Sull’IMU ci sono ancora parecchie confusioni. Anche i patronati hanno lamentato la poca chiarezza in merito al calcolo dell’imposta. Quel che è stato chiaro fin dall’inizio è solo la tempistica dei pagamenti.

Per adempiere al proprio dovere di contribuenti bisogna infatti pagare entro il 16 giugno il primo acconto, cui può seguire un secondo acconto da versare a settembre (facoltativo) e il saldo a dicembre (uguale per tutti). Questi tempi così dilazionati servono a garantire la trasmissione delle aliquote dai comuni al Governo.

In realtà anche i Comuni, come tutti gli enti pubblici, devono pagare il loro tributo. Debuttano quindi ben nove codici che dovranno essere inseriti nel modello F24EP per il versamento dell’Imposta municipale propria.

La scadenza in questo caso è il 18 giugno. A disciplinare la questione interviene la risoluzione n. 53/E del 5 giugno 2012.

I codici variano in base al tipo d’immobile ai destinatari delle somme. Ci sono per esempio i fabbricati rurali ad uso strumentale il cui destinatario è il Comune e il cui codice tributo è 350E. Possono però esserci anche altri fabbricati il cui destinatario è lo Stato, in quel caso il codice è il 356 E.

L’elenco completo lo trovate nella risoluzione.