La Guardia di Finanza ieri ha reso noto l’arresto di tre persone, la denuncia di altre 17 e il sequestro di 20 negozi di ‘compro oro’ nel Nord Italia nell’ambito di un’inchiesta su una catena commerciale che si sarebbe rifornita in modo illecito del metallo giallo.
La catena aveva il suo quartier generale a Ostiglia, in provincia di Mantova, ma l’operazione delle Fiamme Gialle ha riguardato Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto.
I proprietari della catena, hanno fatto sapere gli investigatori, acquistavano oggetti d’oro, molti di provenienza illecita, compreso il furto, senza registrare le operazioni sui registri contabili, così da celare anche gli “elevati ricavi” derivante alla vendita. E i proventi, a loro volta, venivano reinvestiti nell’acquisto di immobili (soprattutto in Costa Rica) e beni di lusso.

L’indagine. “Associazione per delinquere, truffa, ricettazione, riciclaggio, frode fiscale e commercio abusivo d’oro sono i reati contestati. Le Fiamme Gialle hanno eseguito complessivamente 38 perquisizioni locali, sequestrando 20 negozi ‘compro oro’, auto di lusso (Hummer e Bentley), immobili di pregio, 41 conti correnti bancari, orologi Rolex, 3 Kg di oro e tre cassette di sicurezza”, recita il comunicato della Finanza a proposito dell’operazione di ieri, frutto, hanno ricordato gli uomini dell’arma, di indagini partite ad inizio anno dopo un controllo in un negozio “da cui sono emerse irregolarità riguardanti il pagamento del metallo prezioso in contanti e senza registrazione”.
Gli agenti hanno fatto sapere, infine, di aver denunciato altre 17 persone.