Secondo la società di studi economici  Nomisma, la stretta creditizia delle banche dovrebbe allentarsi nei prossimi mesi, per cui ci si dovrebbe attendere anche una ripresa del settore immobiliare. La ripresa per quanto riguarda il numero e gli importi dei finanziamenti dovrebbe già arrivare nella seconda metà dell’anno.

Secondo il Quarto rapporto sulla finanza immobiliare 2013, creato da Nomisma insieme all’Università Lum, nel 2012 le compravendite immobiliari legate alla  concessione di un mutuo sono calate del 38,6% rispetto al 2011 – e la tendenza si è confermata nella prima metà di quest’anno.

C’è da considerare poi che già il 2011 “era stato un anno critico per il settore. Alla base l’imposizione da parte degli istituti di credito di criteri più stringenti per la concessione del mutuo e una valutazione più severa dei profili dei richiedenti”. Nonostante lo scenario negativo, secondo Nomisma “le variabili qualitative analizzate portano a prevedere un +7,6% dell’erogato nel 2013“.

Una crescita che dovrebbe sostanziarsi soprattutto nella seconda metà dell’anno, visto che nella prima “l’ammontare dei mutui erogati nel primo trimestre dell’anno è stimato a 6,1 miliardi (in linea con i 6,2 miliardi del 2012)”. Nulla di travolgente però, visto che anche con il miglioramento previsto, i volumi resteranno comunque inferiori a quelli del 2011.

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