Un interessante articolo del Sole 24 Ore dedicato al volume di affari generato dagli oggetti contraffatti, propone un antidoto alla spesa sconsiderata: comprare bene difendendo il made in Italy. Vediamo insieme i valori portati avanti dalla giornalista. 

Giovanna Mancini, sul Sole 24 Ore, parla di un tema che richiede molta attenzione dalla finanza, dai consumatori ma anche dal legislatore: il mercato degli oggetti taroccati. In questo insieme però sono inseriti sia gli oggetti contraffatti, i falsi, sia quelli che riprendono lo stile di un designer.

L’esempio di riferimento sono gli oggetti di design per la casa. Questi sono spesso riprodotti “in stile” e piazzati sul mercato a buon prezzo, ad un costo sicuramente più accessibile per un normale consumatore.

L’utilizzatore finale, voglioso di avere in casa un oggetto di design, scende anche a compromessi: magari online trova un oggetto simile ad un prezzo più vantaggioso e pur non avendo l’originale, fa comunque bella figura. Ecco, una cosa del genere accade spesso se si sfrutta l’e-commerce.

Basta pensare che l’11 per cento del Pil è fatto proprio dal commercio di oggetti di design non originali. Come combattere il fenomeno? Documentandosi, informandosi sugli oggetti prima di passare all’acquisto, richiedendo certificazioni di garanzia ai rivenditori.

Insomma spendendo bene e scegliendo oggetti made in Italy, senza aspettare che intervenga il legislatore in materia di tutela del diritto d’autore.