Il Dm che deve riformare i compensi professionali sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nonostante il dispiacere e le rimostranze dei professionisti che sembra vedranno tagliati del 30% i loro compensi. Ecco perché.

Il Sole 24 Ore per l’inserto “Edilizia e Territorio” ha avuto la possibilità di prendere in esame la bozza del Dm sui compensi professionali ed ha constatato che tutto il lavoro fatto dai progettisti sulla bozza data loro dal ministero della Giustizia, è stato inutilizzato.

Il che vuol dire che per architetti ed ingegneri inizia una fase di magra in cui i compensi potrebbero essere grandemente ridimensionati.

Le Pubbliche Amministrazioni, infatti, devono tagliere le spese ed hanno il potere discrezionale di aumentare o diminuire il compenso dei progettisti fino al 60%. Come spiega il presidente del dipartimento Competenze e compensi del Consiglio nazionale degli architetti, è difficile pensare che le PA rivedano i compensi al rialzo.

In più c’è da valutare che il Dm rivoluziona la norma sulle spese che non potranno più essere liquidate in modo forfettario al margine del compenso. In questo modo, il compenso dei professionisti è tagliato per un buon 30%.

Se infine si valuta che i compensi partono dalla base di gara tra taglio delle spese e riduzione delle retribuzioni, si può immaginare un periodo davvero duro per gli appartenenti agli ordini professionali.