(Finanza.com) Il nuovo Etf fisico sul rame di JPMorgan devasterà il mercato? È la domanda che si pone Jack Farchy nella Commodities Note del Financial Times. Dopo le accuse arrivate dalle associazioni dei consumatori, dai trader di commodities e dal senatore Carl Levin, JPM ha deciso di rispondere. La tesi del colosso statunitense è che il nuovo strumento non avrà effetti indesiderati sull’economia globale e che gli Etf fisici non hanno impatti sui prezzi. “Seriamente?”, si chiede Farchy.

L’analista rileva come nel documento inviato alla Sec la banca statunitense citi l’esempio dei prezzi dell’oro che non avrebbero risentito del lancio del primo etf fisico nel 2004 (“i prezzi da allora sono cresciuti del 282%”, puntualizza Farchy). JPM poi contraddice i suoi stessi report quanto rileva che questi strumenti non impattano sull’andamento dei prezzi e giustifica questa convinzione con l’assunto che gli Etf “non consumano i metalli, li custodiscono”.