(Finanza.com) “Nonostante il platino in genere sia meno volatile, la sua performance è stata simile a quella dell’argento a causa delle strozzature all’offerta causate dai disordini in Sud-Africa”. È quanto si legge in un report preparato da Bnp Paribas relativo l’impatto sui metalli preziosi della nuova fase di quantitative easing della Federal Reserve. “Il platino tra metà agosto ed i primi di ottobre ha sovraperformato sia l’oro che il palladio” e, da inizio mese, “è sceso più degli altri metalli preziosi”.

“Il Palladio –continua il resoconto- è invece stato penalizzato dall’alta esposizione al ciclo economico in una fase caratterizzata dalle tensioni sull’andamento della crescita cinese”. Bnp conferma la sua view positiva sui preziosi “fino alla fine del 2012 e nel 2013 in scia delle politiche monetarie espansive, che sosterranno l’andamento della propensione al rischio”.