(Finanza.com) Contrazione maggiore dallo scorso mese di giugno per le posizioni nette lunghe sulle materie prime. Secondo i dati diffusi dalla statunitense Commodity Futures Trading Commission nella settimana terminata lo scorso 30 ottobre le posizioni nette lunghe, la differenza cioè tra quelle rialziste e ribassiste, su future e opzioni detenute dai money managers sulle materie prime hanno evidenziato un calo dell’11% a 1,05 milioni di contratti, il livello minore dallo scorso 10 luglio.

Nel comparto metalli, il dato relativo l’oro è sceso del 7,5% a 149.853 contratti mentre le posizioni nette rialziste sul rame hanno registrato una contrazione del 61% a 6.964 contratti. -11% per il greggio (122.863) e -55% per le scommesse rialziste sul cotone.