Il deterioramento dello scenario negli ultimi mesi del 2011 ha indotto Bruxelles a rivedere al ribasso le stime economiche sull’eurozona. L’Interim Forecast diffuso oggi dalla Commissione Ue rimarca come si profili per l’eurozona una lieve recessione anche se lo scenario mostra segnali di stabilizzazione negli ultimi tempi. La Commissione Ue rimarca come le misure supplementari per perseguire il risanamento di bilancio adottate dagli Stati membri peseranno nel breve termine sulle prospettive di crescita.

Recupero atteso nella seconda metà dell’anno

Il Pil dell’area euro è visto in contrazione dello 0,3% nel 2012 rispetto al +0,8% stimato lo scorso novembre. Considerando l’intera Unione Europea la stima è di un Pil 2012 piatto rispetto al +0,6% stimato a novembre. L’inizio della fase di recupero è atteso nella seconda metà dell’anno “ma dovrebbe essere più modesto e più in la nel tempo rispetto alle previsioni precedenti. Le pressioni inflattive in diminuzione al 2,1% dal 2,7% del 2011.
Tra i principali Paesi Ue, dovrebbero riuscire a schivare la recessione la Germania (+0,6%) e la Francia (+0,4%). Per la Spagna è prevista una flessione del Pil dell’1%. Pecora nera dovrebbe essere ancora la Grecia (-4,4%), seguita dal Portogallo (-3,3%).

Pil Italia visto in contrazione dell’1,3% quest’anno

Per l’Italia la Commissione Europea vede il Pil contrarsi dell’1,3% quest’anno rispetto al +0,1% indicato lo scorso novembre. Bruxelles, nella parte dell’Interim Forecast dedicata all’Italia, rimarca come “le acute tensioni registrate in Italia e nell’area dell’euro alla fine del 2011 a causa della crisi del debito sovrano insieme con le conseguenti condizioni creditizie più severe che interessano il settore privato, ha comportato un netto peggioramento della fiducia sull’economia e un calo della domanda”.
La fase più difficile dovrebbe essere la prima metà di quest’anno, con Pil visto in contrazione dello 0,7% nel primo trimestre e dello 0,2% nel secondo trimestre 2012. Bruxelles si attende una stabilizzazione nella seconda parte dell’anno se le condizioni di mercato non si deterioreranno. La Commissione Ue ha assunto una stabilizzazione dello spread Btp/Bund in area 370 punti base. L’inflazione è vista al 2,9%, in linea con i livelli del 2011.