L’Istat ha diffuso i dati del commercio tra l’Italia ed i paesi che si trovano al di fuori dell’Unione Europea relativi al mese di settembre. Secondo il presidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti i dati mostrano che “l’export verso i Paesi extra UE” può ancora crescere. In particolare i dati diffusi sono “incoraggianti” visto che “indicano un positivo effetto sul saldo commerciale della caduta dei prezzi petroliferi e un aumento dell’interscambio con la Cina grazie all’accelerazione delle vendite”.

Le esportazioni sono cresciute dell’1,2% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni segnano un +0,4%. Il saldo commerciale dei primi nove mesi dell’anno è stato positivo per 11,4 miliardi su un valore complessivo di 49,4 – al netto dell’energia che da sola pesa con un segno negativo di 38.

Da rilevare l’aumento delle vendite in Cina (+18,6%), area Mercosur (+16,9%), Russia (+13,1%), paesi Opec (+10,9%) e Turchia (+10,5%). D’altra parte si registra una forte flessione nei rapporti con la Svizzera – siamo al -17,1%. Netta flessione negli approvigionamenti dai paesi Opec (-33,2%) e Russia (-15,5%). Le esportazioni aumentano soprattutto nel settore dei beni strumentali (+9,3%). Tra le importazioni, il segno meno è dovuto principalmente al calo dell’energia, visto che siamo al -22,5%. da rilevare infine l’aumento delle importazioni di prodotti strumentali: +18,5%.
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