Per i pochi che ancora non lo sanno: il crowdfunding è una modo per raccogliere fondi – in genere di entità modesta – da un pubblico esteso. I finanziamenti che arrivano attraverso questa via possono essere di diversa natura – si può trattare di donazioni, ma anche di prestiti o di partecipazioni al capitale -, e possono servire a sviluppare nuovi prodotti o nuove imprese, ma anche progetti culturali o sociali.

Ci può essere anche un crowfunding per le Startup, soprattutto se il progetto può suscitare l’interesse di un pubblico ben definito. Per raccogliere denaro attraverso il crowfunding si può contare su una cinquantina di piattaforme – qui trovate l’elenco completo. L’esperienza più conosciuta – in particolare per ciò che riguarda i progetti creativi – è la piattaforma Kickstarter. Da considerare ci sono poi le piattaforme europee che si rivolgono alle start-up innovative di alcuni o di tutti i settori. Come Starsup, il primo portale di equity-crowdfunding autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitali di rischio da parte di startup innovative, o Starzai, iscritta nel registro della Consob nel febbraio 2015. Altri esempi sono quelli di Eppela, una piattaforma che è attiva soprattutto nel settore creativo, della social innovation e delle tecnologie -  e per chi più in generale intendere raccogliere donazioni di importo limitato (entro i 4000 euro).

Per raccogliere denaro attraverso questo canale bisogna conoscere pregi e difetti di ogni piattaforma, ed essere molto chiari nel presentare il proprio progetto e quanto si intende fare in cambio del finanziamento. E viste le dimensioni ancora limitate del mercato italiano di crowdfunding sarebbe meglio scrivere le nostre presentazioni anche in inglese.