L’Agenzia delle Entrate, nella sua lotta all’evasione fiscale, si è dotata di strumenti aggiuntivi alle dichiarazioni dei redditi per verificare il vero tenore di vita dei contribuenti.Tra gli strumenti che l’Erario ha a disposizione per scovare gli evasori e tenere sotto controllo le spese degli italiani, c’è il redditometro, presentato il 25 ottobre. Ecco come funziona.

Per prima cosa c’è da dire che sarà operativo da febbraio 2012, quando cioè sarà finita la fase di sperimentazione. Sarà applicato dall’anno d’imposta 2009 e sarà spalmato su circa 50 milioni di contribuenti, vale a dire 22 milioni di famiglie.

Usando il redditometro su Internet, i contribuenti potranno verificare la congruenza tra dichiarazione dei redditi e spese sostenute in uno stesso anno d’imposta.

Dalla presentazione fatta dal Presidente dell’Agenzia delle Entrate, si evince che il redditometro sarà composto di sette categorie, che comprendono abitazione, mezzi di trasporto, contributi previdenziali, istruzione e quant’altro.

Le voci sono più di cento e comprendono elementi di spesa come l’arredamento, le minicar, ma anche i fondi previdenziali integrativi e gli asili nido dei figli.

Chiaramente oltre alla composizione della famiglia, sarà molto importante per il completamento del redditometro anche l’area geografica di residenza. Sono state individuate cinque aree, il nordest, il nordovest, il centro, il sud e le isole.