Forse non tutti sanno che è possibile risparmiare sulla tasse dei rifiuti, la Tari, grazie al compostaggio dei rifiuti organici. Sono molti, infatti, i Comuni italiani che prevedono un’agevolazione su quanto loro dovuto, per cifre che si aggirano anche intorno ai 60 euro di risparmio all’anno per una famiglia media.

Il compostaggio dei rifiuti consiste tecnicamente nel riutilizzo di alcune materie organiche di scarto – come letame, liquame, foglie oppure scarti di cucina. L’uso più comune che si può fare del compost così ottenuto, è quello di utilizzarlo come fertilizzante naturale per i prati o per gli orti. Il compost è infatti il risultato di un processo biologico aerobico di decomposizione e umidificazione delle materie organiche da parte di micro e macrorganismi e non è solo un’ottima soluzione per risparmiare sulla tassa dei rifiuti ma anche un modo più sano per fertilizzare il suolo, evitando così di infestarlo con sostanze nocive o tossiche. E’ possibile effettuarlo sul balcone di casa oppure in giardino.

Per poter risparmiare sulla Tari del 2015, occorre rivolgersi al proprio Comune di residenza – quelli che prevedono la riduzione della tariffa sono molti in tutta Italia. Presso il Comune di Trieste ad esempio, tanto per citare una delle città più attive in questo senso, il risparmio del 20% sulla tassa dei rifiuti si può ottenere presentando una domanda presso gli uffici comunali, entro il 31 dicembre di quest’anno. La richiesta deve essere redatta in carta semplice e deve riportare la dichiarazione dell’inizio dell’attività di compostaggio domestico per il riutilizzo in sito dei rifiuti organici prodotti.

Per provare l’avvio dell’attività di compostaggio sarà possibile allegare alla domanda lo scontrino o la fattura ricevuti per l’acquisto della compostiera (l’apposito contenitore in cui introdurre i rifiuti organici da riutilizzare) oppure una foto della compostiera già posseduta o ancora una foto dell’eventuale fossa biologica utilizzata.

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