Nonostante siano bandite dal commercio da svariato tempo, le nostre case sono ancora piene di lampadine ad incandescenza.

Le “vecchie lampadine” infatti, governano lampadari, applique, plafoniere, abat jour; insomma tutti gli apparecchi luminosi di un appartamento. Sono ancora avvitate ai porta lampade nonostante direttive che le abbiamo cancellate dal commercio, perché qualche negozio le propone ancora tra gli scaffali, nonostante oltre un anno fa una direttiva europea ha messo al bando le lampadine ad incandescenza da 60 W (ultime rimaste in vendita). Oppure perchè sono ancora nascoste nei nostri depositi in cantina, box o ripostiglio.

A primo acchito il risparmio non è evidente, in quanto le “nuove lampadine” a fluorescenza, hanno un costo superiore di almeno il 30% rispetto alle vecchie incandescenti. Ma numeri alla mano l’aumento di prezzo verrà immediatamente ammortizzato sia in bolletta che in termini di consumo.

I vantaggi quindi sono molti. Rispetto ad una lampadina ad incandescenza, una lampadina a risparmio energetico ha una vita più lunga, quindi sarà la sostituzione avverrà più di rado,  un consumo inferiore con stesse prestazioni e anche i vantaggi in termini di smaltimento.

Numeri alla mano, una lampadina a fluorescenza garantisce un risparmio fino all’80% di consumo, mantenendo alte prestazioni. Unico difetto, da citare per i più pignoli, è la ritardata accessione massima della lampadina nell’immediata accensione: devono “scaldarsi”.

Publiredazionale by Enel Energia #unmotivoinpiù