Se davvero si vuole abbattere la dispersione energetica e giovare di contributi statali, allora scegliete di sostituire i vecchi serramenti esterni di casa, con dei nuovi basso emissivi.

Un serramento basso emissivo, composta da vetro camera e gas argon nell’intercapedine, ha elevate proprietà di isolamento termico ed è in grado di aumentare del 70% l’abbattimento della dispersione energetica.

Ovvio che se le dispersioni di calore vengono abbattute, si abbassa il fabbisogno di riscaldamento e quindi di gas per la caldaia; e non solo, se si pensa che la caldaia necessita anche di energia elettrica, seppur in bassissima percentuale, per l’avviamento, il risparmio è doppio.

Facendo rapidamente i conti sul rapporto costi – benefici, si nota che dall’installazione dei nuovi serramenti passano solo tre, oppure quattro anni in alcuni casi, per ammortizzare la spesa ed iniziare a godere del vero risparmio. Senza considerare, che una operazione del genere ha doppia valenza: il nostro portafoglio e un aiuto all’ambiente; perchè abbassare i consumi di gas e riscaldamento, significa minori emissioni nell’aria.

Riflettiamo sui nostri consumi . Piccole correzioni sulle nostre abitudini, aiutano noi e il mondo in cui viviamo.

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