E’ risaputo che le apparecchiature elettriche ed elettroniche in stand by, generano un consumo continuo di energia. Da recenti ricerche si può dichiarare che incida di circa il 10% sulla bolletta. E non solo: questo consumo di corrente del tutto senza un vero scopo, è causa dell’emissione di 19 milioni di tonnellate di CO2 annue.

Ovviamente, più sono obsolete le apparecchiature, maggiore sarà il consumo di energia. E a tal proposito, l’Unione Europea ha emanato la direttiva  Energy Using Products, dove viene indicato il limite di consumo in standby a 0,5 W per le apparecchiature, entro il 2013.

E’0 necessario quindi comprendere come affrontare il problema, e abbattere questo tipo di consumo del tutto inutile ai fini della vita domestica. Verrebbe da pensare allo spegnimento delle apparecchiature.  Ma questo potrebbe causare per alcune apparecchiature, la cancellazione di impostazioni, orari, date. E a questo proposito, quasi tutte le case si sono allineate alla possibilità dello spegnimento per evitare il consumo standby.

Quindi cosa fare a questo punto? Staccare le singole prese dalla corrente? Spegnere l’apparecchio direttamente dal tasto di accensione? Potrebbe essere una operazione fastidiosa e anche dannosa. La soluzione potrebbe essere una semplice ciabatta con interruttore, che una volta spento, staccherebbe tutte le utenze collegate. Per poi riattivarlo, nel momento in cui ce ne sarebbe necessità.

Questa operazione, garantirebbe un risparmio annuo fino a 20 €. Che corrisponde almeno ad una pizza e birra.

Se invece vi state accinggendo all’acquisto di nuovi apparecchi, assicuratevi che siano dotati di marchio Energy star, allineati alle direttive dell’Unione Europea im quanto a consumi.

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