Per risparmiare energia, gas e luce, bisogna partire dall’appartamento, o meglio dall’immobile per il quale si richiede un’utenza energetica.

L’argomento chiaramente è di interesse per chi è in cerca di una nuova collocazione, per chi sta spulciando tra gli annunci immobiliari alla ricerca dell’affare o della casa della vita.

Ma attenzione: non fermatevi al solo prezzo, alle finiture interne, al piano. Un elemento da analizzare con molto attenzione che sfugge ai più è la classificazione energetica, che dal 2012 è obbligatoriamente allegata agli annunci immobiliari. Non esiste immobile senza la sua “carta d’identità energetica”.

La lettura del certificato energetico è molto semplice: più è alta, minore sarà la dispersione termica che quindi porterà ad un minor consumo di energia per il riscaldamento e quindi un abbattimento dei costi in bolletta.

Analizzando la singola unità immobiliare, a seconda della classe di appartenenza si può andare in contro ad un risparmio importante.

Se prendiamo in considerazione due tipologie di appartamenti che vanno per la maggiore (50 – 90 mq), scopriamo che il risparmio oscilla dai 770 euro annui del primo fino a 2000 euro per il secondo.

A prescindere poi dalla classe energetica di appartenenza, analizzare con molto attenzione il tipo di serramenti esterni installati. Un basso emissivo a taglio termico, contribuisce notevolmente sulle voce “risparmio in bolletta”.

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