Non sappiamo bene quanto si pagherà per la tassa sulla casa, la famosa IMU che sostituisce la precedente ICI, ma si sa tutto riguarda il metodo di pagamento. L’ironia in questi giorni impera sul calcolo dell’IMU ma c’è meno da sorridere sulla compilazione dell’F24. 

Andiamo incontro a quanti non hanno mai pagato l’ICI ed ora si trovano a pagare l’IMU, ma andiamo anche incontro a chi non ricorda più come si pagava “una volta”.

Per quanto riguarda gli strumenti di pagamento, l’IMU si avvale dell’uso del modello F24 che deve essere compilato e pagato entro il 16 giugno, giorno in cui con il proprio atto concludente, così si dice, i cittadini indicheranno se vogliono versare l’acconto in una o due rate.

Il saldo avverrà in un’unica soluzione a dicembre, dopo che i comuni avranno inviato le loro aliquote al governo. Se scegliete l’acconto in una sola rata, da oggi potete usare l’F24 ordinario o il modello “semplificato”.

Al di là dei dati anagrafici, prendiamo subito la parte in cui si parla del “motivo del pagamento”. Alla voce sezione, se pagate l’IMU sulla prima casa, dovrete indicare il codice “EL”. Il codice tributo invece è 3912. Alla voce “codice ente” dovete inserire il codice catastale del vostro Comune.

Barrate con una crocetta la voce “acc.” che sta per acconto. Il numero dell’immobile sarà “001″ e si arriva alla rateizzazione. Qui, se avete deciso di pagare a giugno e dicembre, inserite “0101″ e come anno di riferimento il 2012, altrimenti scrivete “0102″ se pagate l’acconto a giugno e settembre.

Se vi spettano delle detrazioni indicatele nella losanga omonima e poi inserite gli “importi a debito versati” che rappresentano l’Importo dell’IMU dovuta in acconto, al netto della detrazione. Chi paga l’acconto in due rate, in quella sezione deve inserire un terzo dell’imposta dovuta.

Nel caso di pagamento dell’acconto in due rate, la detrazione è un terzo dell’acconto, senza decimali: su 200 euro si parla di 67 euro.