È facile trovarsi nelle condizioni di lavorare dopo aver firmato con sufficienza un contratto ed essere quindi insoddisfatti della propria condizione professionale. Accade di trovarsi a lavorare lamentandosi di uno stipendio inadeguato perché non si è riusciti a negoziare lo stipendio prima di entrare in un’azienda. Il fatto che ci sia un periodo di crisi contribuisce a rendere meno serene le decisioni.

Un esperto di ricerca del personale, un certo Gail Geary citato in molti articoli di settore, spiega che l’errore da evitare è proprio la non negoziazione. Benché contrattare sul prezzo del proprio lavoro sia anch’essa un’attività, alla lunga è molto remunerativa.

Per prima cosa quindi Geary chiede a tutti coloro che stanno per accettare un lavoro di documentarsi “preventivamente” sui prezzi di mercato. Quanto è pagato un impiegato del vostro livello mediamente, quanto vale la prestazione d’opera di un idraulico e via dicendo.

Se poi in sede di colloquio vi chiedono quanto vi aspettate come compenso, enunciate le stime del settore, così come vi siete documentati e dite di volere uno stipendio standard dando al vostro interlocutore un range di scelta.

È importante anche prendere del tempo per decidere, anche un paio di giorni, in cui potete chiedere una proposta scritta da valutare. Su questa costruite le aspettative salariali e fatele presente.