Il maltempo ha procurato dei grossi danni all’agricoltura del nostro paese ed ora si teme che i temporali previsti soprattutto nel nord Italia aggravino la condizione dei raccolti made in Italy. Ecco le stime della Coldiretti

Il mese di luglio, ma anche quello di giugno, sono stati molto anomali e dannosi per le coltivazioni italiane. Le precipitazioni troppo scarse, unite ad una siccità molto aspra che non si registrava da anni, hanno inaridito il terreno e dimezzato il raccolto di moltissimi prodotti.

Per esempio a luglio ha piovuto soltanto sul finire del mese e in seguito ad un caldo torrido. Il primo mese della stagione estiva ha riportato precipitazioni più esigue del 30 per cento rispetto agli altri anni. Le piogge oltre ad aiutare le coltivazioni, tra l’altro, sono utili per evitare gli incendi.

Molti agricoltori hanno deciso di raccogliere i prodotti della terra con anticipo, oppure hanno dovuto fare i conti con delle grosse perdite che influenzeranno anche il prezzo di parecchie materie prime. Nel dettaglio si può dire che il raccolto di pomodori sia calato del 20 per cento, mentre ci sono perdite più alte per il mais (-30%) e per la soia (-40%).

Quasi dimezzate, nel nord Italia anche le piantagioni di barbabietola da zucchero. Lievi riduzioni della produzione anche per quel che riguarda il girasole (-20 per cento) e per il latte, diminuito del 15 per cento.