Nel marketing il colore di un prodotto è fondamentale per garantire la presa sul pubblico. Hanno costruito un impero sul colore dei panini e delle bevande, i vari McDonald e le diverse catene di fast food.

Il colore è fondamentale per scatenare l’appetito. E se cambia?

Se lo stanno chiedendo in queste ore la Pepsi e la Coca Cola che saranno costrette a modificare il colore delle loro bevande. Una decisione non presa con leggerezza ma per rispettare la legge.

Negli Stati Uniti, in particolare in California, è stato inserito nella lista delle sostanze cancerogene uno dei coloranti base della ricetta di Coca-Cola e Pepsi, il 4-methylimidazole (4-MEI).

Si tratta di un composto del caramello colorante che dà alle bevande in questione il classico colore scuro. Da gennaio è stato stabilito che il 4-methylimidazole è dannoso per la salute, soprattutto se si ingeriscono quantità elevate di questo prodotto: 16 microgrammi.

I bevitori abituali di Coca Cola ne fanno fuori molti di più. Nonostante in ballo ci sia la salute, il marketing vuole farsi valere e l’American Beverage Association ha manifestato la sua opposizione alla decisione presa in California.

La polemica nasce dal fatto che la dannosità per la salute è stata sperimentata soltanto sugli animali, finora, ma non c’è un riscontro sugli esseri umani.