I diritti dei consumatori spesso non sono tutelati se contro le aziende accusate di violare alcuni principi di base, si agisce da soli. Ecco allora l’importanza di trovare casi analoghi e di unirsi nella cosiddetta class action. Un nome inglese che individua una pratica sempre più diffusa anche in Italia. 

Oggi, parlando di economia e di acquisti, vogliamo porvi il caso di due associazioni di consumatori che si stanno impegnando in un’importante class action nel nostro paese. Tanti cittadini italiani sono arrabbiati e vogliono spiegazioni e risarcimenti dalla Apple.

Basta guardare la fila fatta da tantissime persone per acquistare l’iPhone 5 per capire quanto i prodotti Apple, indipendentemente da tutto, siano considerati appetibili dal pubblico italiano. Il problema non è tanto nell’acquisto o nel valore commerciale del prodotto, quanto piuttosto nella garanzia.

Federconsumatori e il Centro tutela consumatori e utenti di Bolzano, infatti, accusano la Apple di non essere chiara sulla garanzia offerta sui suoi prodotti agli acquirenti di tutto il mondo. Un’accusa, questa, già avvalorata dall’Antitrust alla fine del 2011.

L’Autority, infatti, aveva condannato tre società del gruppo Apple a pagare sanzioni per un valore complessivo di un milione di euro.

Tutto nasceva dal fatto che gli acquirenti non erano stati ben informati circa i diritti d’assistenza gratuita biennale, e circa l’assistenza aggiuntiva a pagamento.