E’ New York la città più competitiva al mondo, in termini di capacità ad attrarre capitale, business, talenti e turisti. La seguono Londra e poi Singapore. La classifica è risultata dalla ricerca effettuata da Citigroup sulle 120 maggior metropoli del globo, che rappresentano insieme circa il 29% dell’economia, valutando forza economica, capitale umano, efficienza delle istituzioni, maturità finanziaria e aspetto culturale, sociale, politico e ambientale.

Eccole di seguito:
1. New York
2. Londra
3. Singapore
4-5. Parigi e Hong Kong (a pari merito)
6. Tokyo
7. Zurigo
8. Washington Dc
9. Chicago
10. Boston.

Dalla ricerca, si rileva che il dinamismo economico è aumentato significativamente in tutte le metropoli prese in considerazioni, ma soprattutto in quelle asiatiche. Sono infatti le città d’Oriente le vere regine in termini di forza economica: tra le prime 20 città più competitive a livello economico, ben 15 sono asiatiche, di cui 5 in Cina. Si tratta di metropoli con una crescita attesa di almeno il 5% all’anno da qui al 2016 (se non addirittura del 10% per 12 di queste). Eppure, queste bombe dell’economia rimangono ancora deboli per ciò che riguarda l’educazione, la qualità della vita e le libertà individuali. Per le città dei mercati emergenti, la sfida dei prossimi decenni si giocherà dunque sul piano dello sviluppo sociale e sull’abilità ad attrarre talenti, piuttosto che sullo sviluppo di grattacieli e infrastrutture.

L’aspetto sociale e la capacità di sviluppare talenti e attrarre i turisti da ogni parte del mondo sono invece le carte vincenti delle città europee e americane. Sono infatti loro a dominare la classifica per quanto riguarda gli aspetti più “umani”: tra le prime 30 città più competitive a livello sociale, 11 sono europee (nessuna italiana), e 10 si trovano invece in territorio Usa.