L’Agenzia delle Entrate, il 4 giugno scorso, ha pubblicato una nuova circolare per rispondere ai quesiti relativi alla cedolare secca introdotta soltanto l’anno scorso. Ecco le disposizioni principali. 

La circolare 20/E ha cercato di chiarire ancora meglio come si applica la cosiddetta “tassa piatta” sulle locazioni. L’introduzione delle cedolare secca risale al 2011. Oggi sono stati rivisti nel dettaglio i versamenti dell’acconto e le comunicazioni al conduttore.

Il primo punto su cui si concentra la circolare è la revoca dell’opzione della cedolare secca. Si ricorda infatti che il locatore, in qualsiasi annunalità che segue quella di esercizio della cedolare secca, può revocare l’opzione. Come? Attraverso una revoca scritta, anche in carta libera, firmata e completa dei dati identificativi del contratto.

Per quanto riguarda le comunicazioni al conduttore, si ricorda che si ritengono tempestive tutte quelle effettuate entro il termine del primo ottobre 2012. Mentre quelli che hanno già comunicato al conduttore la cedolare secca per il 2011 non devono poi rinviarla negli anni a seguire.

Un altro punto interessante è quello sui redditi da locazione: se il contribuente ha portato in dichiarazione il reddito da locazione, può comunque aderire alla cedolare secca. E’ importante però che regolarizzi la posizione con il fisco presentando una richiesta di correzione.