Nella seduta di ieri svoltasi a Palazzo Chigi presieduta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato investimenti per 40 miliardi di euro, sbloccando progetti cruciali per lo sviluppo del Paese fermi da troppo tempo. Le risorse maggiori sono state destinate alle infrastrutture, per un totale di 21,7 miliardi di euro, e all’ambiente, a cui andranno 7,5 miliardi di euro.

Allo sviluppo economico sono stati destinati 6 miliardi di euro, mentre per il turismo e la cultura sono stati messi a disposizione 2,1 miliardi di euro. Per l’occupazione e la lotta alla povertà il CIPE ha messo sul tavolo 357 milioni di euro. All’agricoltura sono stati destinati 400 milioni di euro.

Il CIPE ha individuato le aree tematiche nazionali e la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale (FSC). L’80% del fondo verrà destinato al Mezzogiorno, il restante 20% al Centro-Nord.  Un fondo di 13,4 miliardi di euro andrà a finanziare i progetti dei Patti per il Sud con l’obiettivo di rilanciare l’economia del Meridione. A queste risorse andranno ad aggiungersi altri 15 miliardi di euro per un totale di circa 25 miliardi di euro destinati al Sud.

Tra gli interventi ritenuti prioritari dal CIPE figura il progetto della prima tratta della Strada Statale 106 Jonica, che verrà finanziato con un fondo di 276 milioni di euro. In Lombardia il Comitato ha approvato il finanziamento del potenziamento della linea 2 della metro di Milano. La città di Torino avrà a disposizione 28,9 milioni di euro per interventi sulla tratta Lingotto-Bengasi della linea 1 della metro. Alla Rete ferroviaria italiana sono state destinate risorse per un totale di 8.935 milioni di euro.

Nel pacchetto di opere pubbliche approvato dal CIPE rientra anche un progetto da 1,6 miliardi di euro per il terzo valico ferroviario. I due miliardi di euro destinati all’ambiente verranno utilizzati per finanziare interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, nuovi impianti di depurazione e interventi di bonifica dei siti produttivi di interesse nazionale (Sin).

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha sottolineato che la ripartizione dei fondi mostra chiaramente la linea ambientalista del Governo:

La nuova programmazione degli Fsc rivela un disegno chiarissimo del Governo a favore della sicurezza ambientale come presupposto per una crescita armonica dell’Italia, da Nord a Sud.