L’Agenzia delle entrate ha pubblicato in questi giorni l’elenco delle organizzazioni a cui è possibile destinare il cinque per mille: quelle censite sono complessivamente 33.522, e di queste 32.258 hanno ricevuto un contributo.

Questi enti si sono distribuiti 391 milioni di euro in modo molto disuguale. L’Associazionea nazionale per la ricerca sul cancro da sola ha raccolto complessivamente 55 milioni di euro. Dietro l’Airc si va da Emergency – che ha ricevuto contributi per undici milioni di euro – all’Avis comunale di Samatzai – scelta da una persona per 1,84 euro.

Dietro ad Emergency, da rilevare anche l’appoggio ricevuto da Medici Senza Frontiere (8,7 milioni) e dagli enti della ricerca scientifica come la Fondazione italiana Sclerosi Multipla (3,82 milioni), la Fondazione Umberto Veronesi (3,37 milioni), la Fondazione Telethon (1,87) e la Fondazione del San Raffaele Monte Tabor (1,05).
Tra le Università, spicca il Campus biomedico di Roma – 750.000 euro, mentre le associazioni sportive del Coni si dividono complessivamente 7 milioni e mezzo di euro.

E’ andata meglio ai comuni, che hanno ricevuto per le attività sociali complessivamente 12,5 milioni di euro. Sparsi sul territorio finiscono per essere poca cosa, si va dai 387.000 di Roma, ai 249.000 di Milano fino ai sei centesimi di euro  di Colle San Magno, in provincia di Frosinone.

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