In un clima di trambusto finanziario, parlare di economia dello spettacolo perde quasi senso, eppure, a pochi giorni dall’uscita nelle sale dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter, numerosi giornali dedicano ampio spazio agli incassi della serie e li confrontano con altri prodotti del mercato cinematografico.

L’inchiesta di cui parliamo è stata curata dall’Economist che ha realizzato tre grafici dinamici: uno propone la classifica delle serie più redditizie, poi c’è un approfondimento sui titoli dei film della saga che hanno riscosso maggior successo e infine è presentato un grafico con l’andamento del marchio in base ai nuovi capitoli delle serie analizzate.

Harry Potter, è arrivato ormai all’ottava uscita e con l’ultimo film della serie rischia di scavalcare il classifica anche un colosso come Star Wars. Nella classifica delle saghe più redditizie, il maghetto si è conquistato il podio ed è preceduto soltanto da Star Wars per l’appunto (6 film tra il 1977 e il 2005) e da James Bond (22 film tra il 1962 e il 2008).

Se questo sarà come dicono l’ultimo film, sarà impossibile guadagnare il primato. Quella che può ancora migliorare per Harry Potter, invece, è la reputazione del marchio, più o meno stabile dal quarto film in poi, ma i tempi non sono ancora maturi per una valutazione completa.

Interessante, nella classifica delle rendite dei singoli episodi dove sul podio salgono il primo episodio di Star Wars (1977), il primo film della serie Lo Squalo (1975) e il primo Jurassic Park (1993). Harry Potter e la pietra filosofale è soltanto quinto in questa classifica preceduto, ma di poco, dal terzo Signore degli anelli.

Fonte grafico: Economist