Prezzi in discesa in Cina al ritmo più veloce degli ultimi 2 anni.  I dati di giugno hanno in fatti evidenziato un calo mensile dello 0,6% per l’indice dei prezzi al consumo, mentre i prezzi alla produzione sono calati dello 0,7% m/m. A giugno l’inflazione risulta in progresso del 2,2% tendenziale, corrispondente con i minimi a 29 mesi, rispetto al +3% del mese precedente. Il consensus era per un rallentamento meno marcato a +2,3%. Minori pressioni inflattive che dovrebbero agevolare l’implementazione della politica monetaria espansiva intrapresa a Pechino. Settimana scorsa, per la seconda molta nel giro di un mese, la Banca centrale cinese ha abbassato i tassi di interesse. Il tasso sui prestiti è sceso dello 0,31% al 6% mentre quello sui depositi si attesterà al 3%, lo 0,25% in meno rispetto al livello fissato lo scorso 7 giugno. Tra le misure adottate recentemente dalla Pboc per combattere il rallentamento cinese ed evitare l’hard landing troviamo anche il taglio al coefficiente di riserva obbligatoria delle banche (RRR), ossia il livello di liquidità che le banche commerciali devono obbligatoriamente destinare alla banca centrale senza poterla impiegare, sceso dal novembre scorso dell’1,5 per cento.

Wen rimarca forti pressioni al ribasso per economia

Ieri il premier Wen Jiabao ha detto che l’economia  si trova ad affrontare pressioni “relativamente grandi” verso il basso. Wen ha comunque rimarcato che grazie alle misure intraprese a partire da aprile hanno già visto alcuni risultati e il rallentamento economico si è stabilizzato. Il premier cinese, in visita presso la provincia di Jiangsu, ha aggiunto che il ritmo di crescita è all’interno del target previsto fissato all’inizio dell’anno, anche se sono elevate le pressioni al ribasso. L’obiettivo indicato dal governo del Paese asiatico è di una crescita quest’anno del 7,5% rispetto all’8 per cento in vigore dal 2005. Relativamente al settore immobiliare, Wen ha ribadito che il governo proseguirà fermamente nel controllo dei prezzi immobiliari cercando di prevenire il loro prevenibile rimbalzo.

Venerdì lettura Pil secondo trimestre

Dopo i dati sull’inflazione diffusi oggi, i riflettori del mercato si spostano già a venerdì prossimo quando saranno diffusi i conti relativi al secondo trimestre 2012. Le attese di consensus sono di un ulteriore moderazione della crescita al ritmo del 7,7 per cento rispetto all’8,1 fatto registrare nel primo trimestre. Prima (domani) ci saranno gli importanti riscontri relativi all’andamento della bilancia commerciale cinese a giugno, attesa in miglioramento con surplus di 21 mld di dollari dai 18,7 mld del mese precedente.