La Cina è in vantaggio praticamente su tutto, anche se ultimamente ha subito una sonora battuta d’arresto sul fronte finanziario. L’Economist ha cercato di stilare una classifica dei consumi alimentari nel mondo confrontando ancora una volta di dati della Cina con quelli degli Stati Uniti. Il fatto che anche in Italia per molto tempo si sia parlato di sogno americano e non di sogno cinese, fa capire che gli States sono stati sempre un punto di riferimento per il welfare. Non tanto sul lato giuridico del termine quanto piuttosto per la sensazione di benessere comunicata da un progresso illimitato.

Da un po’ di tempo, l’emergere prepotente della Cina, ha determinato il superamento di questa nazione “a danno” degli USA. La rapidità con cui la Cina è cresciuta, ha prodotto dei sorpassi su molti fronti, legati anche alla popolosità della nazione: 1,3 miliardi di cinesi contro 310 milioni di americani.

Il primo sorpasso ha riguardato la produzione d’acciaio e la diffusione totale dei cellulari nella popolazione, circa 10 anni fa. Più di recente, parliamo del 2010, abbiamo assistito ad un sorpasso nel settore delle vendite auto e in quello legato al consumo energetico.

Oggi si può affermare che la Cina sia superiore agli Stati Uniti anche nel campo delle vendite dei prodotti alimentari. L’Economist ha illustrato i dati da noi enunciati.