La Cina scommette 10 mld sul solare in Europa. Tre mega gruppi del Paese asiatico hanno stretto un patto di alleanza per costruire in tutta Europa impianti di energia solare. Tra la triade finanziaria si evidenzia la presenza del gruppo pubblico China Merchants, un colosso da 40 miliardi di dollari di asset, con affari economici che vanno dai trasporti alla finanza.

I tre gruppi produrranno tutta la componentistica necessaria a realizzare i parchi fotovoltaici. Se così fosse tutti i passaggi della catena energetica saranno made in China. Da qui il timore di una invasione cinese nel campo dell’industria fotovoltaica europea.

Il segnale d’altronde già era partito qualche anno addietro laddove era iniziata l’invasione con lo sbarco in forze dei produttori di pannelli asiatici.

Difronte a tale macchina da guerra di l’Italia ed altri paesi UE per difendersi,stanno cercando aumentare gli  incentivi per chi utilizza per i propri parchi energetici i prodotti realizzati in Europa. Il rischio però è che comunque i produttori cinesi, aprendo una sede fittizia in Europa, possano godere di quegli stessi incentivi destinati all’imprenditoria nostrana.C’è poi la polemica sulla qualità dei manufatti cinesi.

Tuttavia la Tigre asiatica con le loro società è determinata a sfruttare l’occasione creata in Europa dal disastro nucleare di  Fukushima, e puntando sull’Italia e sulla Germania come i maggiori potenziali mercati per il fotovoltaico.

La Cina scommette 10 mld sul solare in Europa. Tre mega gruppi del Paese asiatico hanno stretto un patto di alleanza per costruire in tutta Europa impianti di energia solare. Tra la triade finanziaria si evidenzia la presenza del gruppo pubblico China Merchants, un colosso da 40 miliardi di dollari di asset, con affari economici che vanno dai trasporti alla finanza. I tre gruppi produrranno tutta la componentistica necessaria a realizzare i parchi fotovoltaici. Se così fosse tutti i passaggi della catena energetica saranno made in China. Da qui il timore di una invasione cinese nel campo dell’industria fotovoltaica europea Il segnale d’altronde già era partito qualche anno addietro laddove era iniziata l’invasione con lo sbarco in forze dei produttori di pannelli asiatici. Difronte a tale macchina da guerra di l’Italia ed altri paesi UE per difendersi,stanno cercando aumentare gli  incentivi per chi utilizza per i propri parchi energetici i prodotti realizzati in Europa. Il rischio però è che comunque i produttori cinesi, aprendo una sede fittizia in Europa, possano godere di quegli stessi incentivi destinati all’imprenditoria nostrana C’è poi la polemica sulla qualità dei manufatti cinesi. Tuttavia la Tigre asiatica con le loro società è determinata a sfruttare l’occasione creata in Europa dal disastro nucleare di  Fukushima, e puntando sull’Italia e sulla Germania come i maggiori potenziali mercati per il fotovoltaico. 

La Cina scommette 10 mld sul solare in Europa. Tre mega gruppi del Paese asiatico hanno stretto un patto di alleanza per costruire in tutta Europa impianti di energia solare. Tra la triade finanziaria si evidenzia la presenza del gruppo pubblico China Merchants, un colosso da 40 miliardi di dollari di asset, con affari economici che vanno dai trasporti alla finanza. I tre gruppi produrranno tutta la componentistica necessaria a realizzare i parchi fotovoltaici. Se così fosse tutti i passaggi della catena energetica saranno made in China. Da qui il timore di una invasione cinese nel campo dell’industria fotovoltaica europea Il segnale d’altronde già era partito qualche anno addietro laddove era iniziata l’invasione con lo sbarco in forze dei produttori di pannelli asiatici. Difronte a tale macchina da guerra di l’Italia ed altri paesi UE per difendersi,stanno cercando aumentare gli incentivi per chi utilizza per i propri parchi energetici i prodotti realizzati in Europa. Il rischio però è che comunque i produttori cinesi, aprendo una sede fittizia in Europa, possano godere di quegli stessi incentivi destinati all’imprenditoria nostrana C’è poi la polemica sulla qualità dei manufatti cinesi. Tuttavia la Tigre asiatica con le loro società è determinata a sfruttare l’occasione creata in Europa dal disastro nucleare di Fukushima, e puntando sull’Italia e sulla Germania come i maggiori potenziali mercati per il fotovoltaico.