Che la Cina sia in grado di clonare qualsiasi prodotto in arrivo nel paese, è praticamente un dato di fatto. La contraffazione di indumenti e articoli per bambini ha raggiunto livelli stratosferici ma la clonazione interessa anche il comparto tecnologico e quello immobiliare.

Qualche tempo fa, alla fine di luglio, sui giornali s’era parlato molto di Kunming, capoluogo della provincia di Yunnan in Cina, perché lì erano stati scovati molti negozi Apple “falsi”. In pratica era stato mutuato dal colosso di Jobs il sistema di organizzazione dello store, dall’abbigliamento dei dipendenti al colore delle scrivanie. In alcuni casi era stato usata anche la scritta Apple Store.

Mentre prosegue la lotta intestina alla contraffazione, la clonazione cinese dei marchi europei ed americani, fa segnare un altro punto a suo favore con la duplicazione dell’Ikea. La notizia è stata data dall’Agenzia Reuters che ha fotografato sempre a Kunming, un negozio di arredamento a quattro piani. Sia l’esposizione che il funzionamento sono quelli dell’Ikea svedese, ma il nome, almeno quello, è stato modificato. La traduzione dovrebbe essere “11 Forniture”. Ma anche il suono richiama quello dell’Ikea.

C’è da dire però che alcune note marche internazionali come la Nike, in alcuni centri urbani cinesi, hanno avallato e approvato la costruzione degli shop.