E’ Oltreoceano che Fiat dà il meglio di sé. A settembre Chrysler ha venduto negli Stati Uniti 142.041 veicoli, il 12% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si tratta del miglior settembre dal 2007 e del trentesimo incremento mensile consecutivo. Una performance trainata da tutti i marchi della casa di Detroit: le immatricolazioni del brand Dodge sono aumentate del 18%, mentre il marchio Jeep ha venduto il 10% in più. Bene anche il brand Chrysler (+5%) e Ram Truck (+4%).

Il marchio Fiat ha segnato un vero e proprio record con un impennata delle vendite del 51% rispetto a settembre del 2011. Le immatricolazioni della Fiat 500 hanno mostrato un progresso del 52%, mentre quelle della 500 Cabrio sono salite del 44%. Rimanendo Oltreoceano, il Lingotto si è inoltre confermato leader in Brasile con una quota di mercato pari al 25,7%.

Dati che stridono con la debolezza del mercato italiano delle quattro ruote, che a settembre è scivolato su livelli che non si vedevano dal lontano 1978. Le immatricolazioni complessive in Italia si sono fermate a 109.178 mila unità, il 25,7% in meno su base annua. La casa torinese ha venduto 33.055 veicoli, il 24,3% in meno rispetto ad un anno fa mentre la quota di mercato è tornata sopra il 30%.

Se Fiat soffre in Italia, Volkswagen non sorride in Germania. Nel mese di settembre il colosso di Wolfsburg ha registrato un calo delle vendite sul mercato tedesco pari al 20,1% su base annua, con immatricolazioni di poco superiori alle 51.000 unità. La variazione è equiparabile a quella registrata da Fiat, che nello stesso mese ha assistito in Germania a una contrazione delle vendite del 20,8 per cento. Nel periodo gennaio-settembre Volkswagen ha però messo a segno un incremento del 21,8% (514 mila unità) contro il +2,4% del marchio Fiat.