I possessori di partita IVA inattiva – ossia che non utilizzano ormai da diverso tempo – saranno molto interessati alla novità che potrebbe riguardarli e che sono suscettibili di essere introdotte a partire dal prossimo imminente nuovo anno. Il governo avrebbe infatti preparando un pacchetto di norme semplificative all’interno del Decreto Fiscale che dovrebbe agevolare la chiusura automatica, e senza sanzioni, per la partita IVA inattiva (o dormiente) da almeno tre anni.

Chi ha una partita IVA dormiente, che non utilizza da almeno tre anni e che non ha previsto l’esercizio di alcuna attività di impresa, a partire dal 2017 potrà dunque vedersela chiudere d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate.

Le novità principali sono due quindi: la prima riguarda la chiusura d’ufficio della partita IVA inattiva mentre la seconda riguarda l’abolizione delle sanzioni per i titolari che omettono di presentare la dichiarazione per la cessazione dell’utilizzo della partita IVA stessa all’anagrafe tributaria (molti probabilmente neppure conoscono tale onere). Un cambiamento del tutto radicale, dunque, rispetto alla normativa attualmente vigente, secondo cui chi omette di presentare tale dichiarazione può essere soggetto ad ammende che vanno dai cinquecento ai duemila euro (decreto legislativo 471 del 1997).

Nonostante le sanzioni per le partite IVA inattive siano state applicate assai di rado fino ad oggi, con le novità 2017 del Decreto Fiscale il problema non dovrebbe più porsi in alcun modo.