Focus

Giornata positiva per le piazze azionarie europee in una seduta caratterizzata dai volumi sottili sulla scia della chiusura delle negoziazioni nei mercati finanziari statunitensi per la celebrazione della festività del Labour Day. Il Ftse 100 di Londra ha archiviato le contrattazioni con un incremento dello 0,7%, il Dax di Francoforte dello 0,5% e il Cac 40 di Parigi dell’1%. Borse europee in crescita sostenute dalle parole del presidente della BCE, Mario Draghi, che ha dichiarato che gli acquisti di titoli governativi con scadenza fino a 3 anni non possono essere considerati aiuti statali. Draghi sembra voler anticipare le possibili decisioni dell’appuntamento del 6 settembre. L’attenzione degli investitori è, infatti, rivolta al meeting del Consiglio Direttivo della BCE di giovedì, che potrebbe fornire indicazioni sulle prossime mosse dell’istituto di Francoforte per risolvere la crisi debitoria del Vecchio Continente. Riteniamo, tuttavia, che Draghi sia interessato ad aspettare l’importante data del 12 settembre (decisione della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo ESM) prima di comunicare tutti i dettagli sul proprio piano di azione. Intanto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang  Schaeuble ha affermato di avere la certezza che la Corte Costituzionale non bloccherà i trattati sul fiscal compact e sull’ESM.
 

Italia: Ftse Mib in progresso

 

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un progresso dell’1,1% a 15267 punti. Forti acquisti su Campari (+8%) grazie all’acquisto di una quota di controllo (81,4%) del gruppo giamaicano del rum LdM (Lascelles de Mercado) per 414,75 milioni di dollari. Gran denaro anche su Tod’s (+7%).
                                                                                                               

                                                                                                     
Valute: seduta positiva per il cambio euro/dollaro

Si mantiene forte il cambio euro/dollaro a 1,26 e sembra voler puntare verso lo strategico livello di 1,2638, top della scorsa settimana, oltre al quale si creerebbero i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,2690, massimo di fine giugno. Sopra tale riferimento via libera verso target ben più ambiziosi posizionati a 1,2748, livello fondamentale non solo in ottica di breve periodo. Prime indicazioni negative giungeranno, invece, con il cedimento dei supporti a 1,2465, dove al momento transita la media mobile a 100 giorni, condizione che potrebbe introdurre a una flessione fino alla trendline rialzista (ora a 1,2430) partita dai bottom di luglio, sostegno dinamico fondamentale per le aspettative di crescita.
 

Macro: segnali di debolezza dalla Cina

Sul fronte macroeconomico in Cina e’ stato reso noto che l’indice HSBC PMI, che misura l’andamento del comparto manifatturiero, ha evidenziato, nel mese di agosto, una flessione a 47,6 punti (livello più basso dal marzo 2009) dai 49,3 del mese precedente. E’ il decimo calo consecutivo. Anche in Europa gli indici PMI non hanno mostrato risultati positivi. Markit Economics ha rivisto al ribasso l’indice PMI manifatturiero tedesco di agosto da 45,1 a 44,7 punti e quello relativo alla Zona Euro da 45,3 a 45,1 punti.
 

Titoli di Stato: spread btp/bund a 446 pb

Sul fronte governativo, diminuiscono le tensioni sul debito italiano dopo le dichiarazioni di Draghi. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 10 anni si attesta a 439 pb dai 451 pb dell’apertura. Anche lo spread bono/bund mostra una lieve flessione a 550 pb dai 552 pb dell’avvio.
 

Commodity: in aumento oro e petrolio

Tra le commodity, sessione in crescita per l’oro che viene scambiato appena al di sotto dei 1700 dollari l’oncia (al momento a 1695 dollari l’oncia). Bene anche il petrolio. Il cfd sul light crude si attesta a 96,74 dollari al barile.
 
FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist of IG Markets Italy