Focus
Proseguono in frazionale rialzo gli indici statunitensi dopo la brillante chiusura di ieri. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,1%, l’S&P500 lo 0,05%, mentre il Nasdaq Composite lo 0,15%. Seduta contrastata per le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che è salito dello 0,35%, mentre il Dax di Francoforte e il Cac di Parigi hanno terminato in calo dello 0,3%. È sicuramente un fattore positivo che non ci sia stato un calo fisiologico dopo il balzo di ieri. Questo evidenzia che la propensione al rischio di fondo rimane importante. Domani arriveranno i dati più attesi di tutto il mese, i non farm payrolls, e potremmo attenderci un ritorno della volatilità. Il Vix nelle ultime due sedute intanto ha messo a segno un calo record che lo ha condotto sui minimi dell’anno. Ci aspettiamo però che la prossima settimana, con la fine delle festività, ci possa essere un ritorno di volatilità sui mercati. Pertanto più di qualche operatore potrebbe decidere di portare il profitto a casa già domani se i dati macro dovessero deludere le attese.

Italia: Impregilo festeggia nuove commesse
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,1% a quota 16.910 punti. Un mancato ritracciamento odierno getta le basi per ipotesi di allungo sino a quota 17.250 nei prossimi giorni. Contrastati i bancari dopo l’ottima performance di ieri. Vola Impregilo (+3,27%) dopo la commessa da oltre 500 milioni di dollari vinta a Panama. Bene anche Finmeccanica (+2,93%). Resiste Fiat (+1,44%) nonostante i brutti dati sulle immatricolazioni di dicembre.

Valute: dollaro statunitense recupera terreno vs altre valute
Sul fronte valutario, si indebolisce l’euro/dollaro per il secondo giorno consecutivo. Gli operatori sembrano voler portare il profitto delle ultime sedute a casa in attesa di ulteriori sviluppi sul mercato. Un supporto rilevante rimane a 1,3060 e successivamente a 1,3040. Perde quota anche l’euro/yen e il cable in scia con il tendenziale apprezzamento del dollaro Usa vs le altre valute.

Macro: non farm payrolls potrebbero salire dopo stime Adp
Sul fronte macro, le stime Adp a dicembre hanno mostrato una crescita di 250.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato dell’economia contro le attese a +118.000 unità. Contributi positivi sono arrivati dal comparto delle costruzioni (+39.000) a sottolineare il buon momento del settore immobiliare. Debolezza è arrivata invece dal comparto manifatturiero che a dicembre ha mostrato un calo dei nuovi posti di lavoro (-10.000 unità). Male invece le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, salite di 10.000 unità rispetto al periodo precedente, raggiungendo quota 372.000 unità. Domani attenzioni rivolte ai non farm payrolls di dicembre che sono attesi a +155.000 unità. Il dato potrebbe essere di poco superiore al consenso del mercato viste le figure positive di oggi sulle stime Adp.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 277 pb, minimo da agosto 2011
Sul fronte governativo, non accenna a fermarsi il restringimento degli spread tra il Btp e il Bund, che si è portato oggi a quota 277 punti base. La propensione al rischio sul mercato sta ora mettendo pressione al Bund, i cui tassi stanno salendo anche sul mercato primario.

Commodity: oro soffre recupero del biglietto verde
Tra le commodity, rimane in calo l’oro con il prezzo spot a 1.680 dollari/oncia in scia con il recupero del biglietto verde vs euro. Recupera terreno invece il petrolio con il Wti che è risalito a 93 dollari/barile dopo aver toccato ripetutamente minimi a 92,50 dollari.

VINCENZO LONGO
Market Strategist