Focus
Proseguono in frazionale calo gli indici statunitensi in una seduta povera di spunti. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,45%, l’S&P500 lo 0,4% e il Nasdaq Composite lo 0,1%. Seduta negativa anche per le piazze europee, con il Ftse 100 di Londra che è sceso dello 0,45%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un -0,65% e il Cac di Parigi un -0,8%. È stata una seduta particolarmente blanda quella odierna, con volumi non particolarmente elevati, causa anche le scarse notizie presenti sui mercati. Abbiamo registrato un certo interesse sui bancari dopo il rinvio sui requisiti di liquidità al 2019 dal precedente 2015. Ci aspettiamo che la settimana possa proseguire su questi toni. Maggiore volatilità potrebbe esserci giovedì quando sono attese le decisioni della Bce e della BoE. Draghi potrebbe decidere di muovere le leve dei tassi di interesse per far uscire l’eurozona fuori dalla recessione. Domani sera in Usa le attenzioni si concentreranno sui conti di Alcoa che daranno una prima indicazione sull’andamento delle trimestrali.

Italia: Mps ancora regina di borsa, attenzioni su Stm
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un -0,38%, a quota 16.895 punti. L’indice dopo un fallito test a 17.100 punti in apertura, ha perso gradualmente terreno in scia al riduzione dei guadagni sui titoli bancari. Ancora una volta la regina delle contrattazioni è stata Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha messo a segno un altro +6,8%, dopo esser arrivato a salire del 18%. Da segnalare il buono spunto di Stm (+2,4%), che si è portato ai massimi da aprile 2012 ed è sempre più diretto verso la resistenza di 6,4.

Valute: Eur/Usd al test di 1,31
Sul fronte valutario, si spinge sino al test di 1,31 l’euro/dollaro questo pomeriggio nonostante la debolezza presente sulle borse. Sarà necessario superare 1,3127 per sperare in un allungo nella notte a 1,3160. Sale anche l’euro/jpy, che si porta sopra i 115. Il target qui transita a 115,50, che rimane anche l’ultimo baluardo verso i massimi della scorsa settimana a 116.

Macro: sarà settimana povera di spunti rilevanti
Sul fronte macro, non ci sono stati dati macro rilevanti quest’oggi. Sarà una settimana un po’ povera di spunti in questo senso e questo potrebbe pesare sul sentiment degli operatori. Domani in Europa le attenzioni si concentreranno sulle vendite al dettaglio e sul tasso di disoccupazione di novembre dell’area euro. Attenzioni anche sugli ordini all’industria tedesca relativi al mese di novembre che impatteranno sulla produzione industriale di gennaio/febbraio.

Titoli di Stato: Spagna, domani doppio test asta e piano funding
Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo oggi. Domani le attenzioni saranno incentrate tutte su Madrid in vista dell’annuncio del piano di funding del Paese iberico. Intanto proprio domani saranno collocati titoli a medio lungo termine per un ammontare compreso tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Il continuo miglioramento del mercato obbligazionario in queste settimane potrebbe riflettersi in un calo dei tassi in asta.

Commodity: mais in rialzo su condizioni meteo Argentina
Tra le commodity, cede terreno l’oro, con il prezzo spot a 1.647 dollari/oncia, nonostante il rialzo di venerdì. Debole anche il petrolio, con il Wti sale a 93 dollari/barile. Sale il mais dopo che le forti piogge in Argentina potrebbero aver danneggiato una parte del raccolto.

VINCENZO LONGO
Market Strategist