Focus
In rialzo gli indici statunitensi grazie ai conti di Alcoa risultati superiori alle attese. Il Dow Jones Industrial Average guadagna lo 0,60%, l’S&P500 lo 0,30% e il Nasdaq Composite lo 0,45%. Positive anche le piazze azionarie europee (bene soprattutto Italia e Spagna). Dopo due sessioni negative Wall Street prova a reagire grazie a una positiva trimestrale pubblicata dal colosso dell’alluminio (ritorno all’utile nel quarto trimestre e fatturato superiori alle previsioni del consensus). Negli States da segnalare che Barack Obama nominerà domani il nuovo segretario al Dipartimento del Tesoro, Jacob Lew, che andrà a sostituire Timothy Geithner. Riteniamo che il positivo sentiment sui mercati possa continuare per il resto della settimana con possibili ulteriori accelerazioni rialziste in caso di decisioni di politica monetaria espansiva da parte della BCE nel meeting del Consiglio Direttivo di domani.

Italia: bel balzo del FTSE Mib
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un +2,2%, a quota 17326 punti. Bel balzo dell’indice italiano che ha superato i massimi del 2012 a 17163 e si è portato al di sopra dei massimi di ottobre 2011 a 17250, mettendo nel mirino l’ambizioso obiettivo dei 17745 punti (50% del ritracciamento della discesa dai picchi di febbraio 2011), importante livello non solo in ottica di breve periodo. Forti acquisti sul comparto bancario grazie alle ricoperture tecniche (titoli tornati appetibili sulla scia della flessione dello spread btp/bund). Benissimo anche Finmeccanica (possibile accelerazione delle trattative per la cessione di Ansaldo Energia) e Telecom Italia (infrastruttura unica europea).

Valute: eur/usd a 1,3042
In lieve calo cambio tra la moneta unica e il biglietto verde. La rottura della trendline rialzista partita dai bottom del 4 gennaio sembra aver dato forza alle pressioni ribassiste che potrebbero spingere il cambio a scendere fino a testare l’importante supporto di medio periodo a 1,2998, sotto al quale si creerebbero i presupposti per una caduta fino a 1,2880. Maggiore volatilità sarà attesa domani quando si riunirà la Bce per decidere sui tassi di interesse. Manovre possibili riguarderanno un taglio del Refi rate di 25 punti base o un taglio dei tassi sui depositi (attualmente allo 0%).

Macro: produzione industriale tedesca inferiore alle aspettative
Sul fronte macro, La produzione industriale tedesca a novembre ha registrato un timido +0,2% m/m dopo un -2,6% m/m a ottobre (dato rivisto). Il rialzo è stato inferiore al consenso, atteso a +1% m/m. A questo punto anche gli ultimi dubbi sul possibile calo del PIL negli ultimi 3 mesi dell’anno sono sciolti. Anche la prima economia europea andrà incontro a una crescita negativa nel 4° trimestre del 2012. Per adesso gli indicatori Pmi segnalano delle timide possibilità di recupero nei primi mesi del 2013 che potrebbero evitare che Berlino finisca in recessione tecnica. Certo è che maggiori sforzi dovranno essere fatti affinché si possa dare avvio a una fase di ripresa continuata nel 2013. I continui dati negativi potrebbero allentare le resistenze da parte della Bundesbank all’interno del Comitato Esecutivo della Bce per un possibile taglio dei tassi entro il primo trimestre dell’anno.

Titoli di Stato: spread btp/bund a 282 pb
Sul fronte governativo, dopo l’importante fabbisogno spagnolo del 2013 comunicato ieri (in termini lordi nella forchetta 215-230 mld di euro, emissioni nette per 71 mld di euro) e l’annuncio delle aste di metà mese del Tesoro Italiano (mancata comunicazione di una riapertura di un bond a lungo) i prezzi dei titoli obbligazionari europei non si muovono molto in attesa delle aste di giovedi’. Lo spread btp/bund è rimasto abbastanza stabile attorno ai 280 pb. L’agenzia del tesoro tedesco ha assegnato un Bobl a 5 anni a un rendimento dello 0,53% e un bid-to-cover di 1,8.

Commodity: oro e petrolio in leggero calo
Tra le commodity, in flessione sia l’oro a 1655 dollari l’oncia che il petrolio (WTI) a 92,85 dollari al barile.

VINCENZO LONGO
Market Strategist