Focus

Proseguono in calo gli indici statunitensi questo pomeriggio. Il Dow Jones Industrial Average scende dello 0,18%, il Nasdaq Composite dello 0,40% e l’S&P500 dello 0,30%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha mostrato una discesa dello 0,6%, il Dax di Francoforte dello 0,15% e il Cac di Parigi dello 0,6%. Il ribasso delle piazze azionarie è legato ai deboli dati sugli indici PMI pubblicati in Cina e nel Vecchio Continente che hanno suggerito un indebolimento dello stato di salute dell’economia globale. In Cina l’indice HSBC PMI manifatturiero si è attestato, nel mese di settembre, a 47,8 punti (47,6 in agosto), evidenziando ancora una contrazione del comparto. In forte calo l’indice sulla produzione manifatturiera sceso a 47 punti, minimo degli ultimi 10 mesi. Male gli indici PMI nella Zona Euro. Nonostante l’attenuamento della crisi in Germania,  Eurolandia ha assistito alla contrazione maggiore da giugno 2009. L’indice flash PMI composito della produzione ha toccato un minimo degli ultimi 39 mesi a 45,9 punti (consensus 46,6 punti).
 

Italia: FTSE Mib in forte calo, male il settore bancario

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un ribasso dell’1,68% a 15830 punti. Forti vendite sul comparto bancario.                                                  

                                                                                                                                                          
Valute: seduta in rosso per il cambio euro/dollaro

Tra le valute, sessione in ribasso per l’euro/dollaro sceso al di sotto della soglia di 1,30 e scambiato in chiusura a 1,2948. La discesa potrebbe proseguire fino sui supporti posizionati a 1,2910, primo dei ritracciamenti di Fibonacci del rialzo dai bottom di luglio, e 1,2810, area di transito della media mobile a 200 sedute, livello strategico per le aspettative di crescita. Per allentare le tensioni, il cambio dovrà invece oltrepassare l’ostacolo situato a 1,3085, il cui superamento potrebbe dare l’energia necessaria per permettere un allungo in direzione dei picchi mensili a 1,3172. Anche il cable ha perso forza e sembra intenzionato a prendere una pausa di riflessione dopo il forte rialzo messo a segno in agosto e nella prima metà di settembre. Ora il cambio sterlina/dollaro è scambiato in area 1,62.

 
Macro: luci e ombre sulle cifre USA

Sul fronte macro, timido calo delle nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli States da 385 a 382 mila unità. Il dato è stato peggiore delle aspettative (375 mila unità). Delude il superindice (indicatore dell’andamento nei prossimi 6-12 mesi delle attività economiche nel paese a stelle e strisce) che ha mostrato in agosto un ribasso dello 0,1% (consensus per un dato invariato). Buono, invece, il dato sull’indice della FED di Philadelphia salito, nel mese di settembre, da -7,1 a -1,9 punti (previsioni a -4,5 punti).
 

Titoli di Stato: Italia si prepara alle aste della prossima settimana

Sul fronte governativo, non ha entusiasmato particolarmente l’asta spagnola di questa mattina. Madrid ha collocato 4,8 miliardi di euro di bonos a 3 e a 10 anni, con rendimenti in calo. Il rialzo della domanda sul decennale è stato favorito dal basso importo in emissione (circa 800 milioni di euro). La prossima settimana il Tesoro italiano tornerà sul mercato lunedì, martedì e mercoledì per collocare Ctz, Bot e Btp. Intanto sono tornate ad aumentare le tensioni sul debito italiano. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco con scadenza a 10 anni è salito a 341 pb dai 331 pb dell’apertura.
 

Commodity: petrolio, Wti tenta rimbalzo su 91 dollari

Tra le commodity, perde quota l’oro, che questo pomeriggio è tornato in prossimità dei minimi di inizio settimana a 1760 dollari/oncia. Tenta il rimbalzo il petrolio, con il Wti che recupera 92,30 dollari/barile dopo aver toccato 91,00 dollari nella notte. Il calo nelle ultime 4 sedute è stato determinato dai commenti arrivati dall’Opec e dal rallentamento della congiuntura mondiale.
 
FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist