Focus

Proseguono in moderato calo gli indici statunitensi questo pomeriggio in una seduta povera di spunti macro. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,2%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,1% e l’S&P 500 un -0,23%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato a -0,5%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un -0,1% e il Cac di Parigi a -0,2%. Dopo i rialzi delle ultime due settimane gli indici ne approfittano per prendere fiato. Siamo di fronte a una correzione che non preoccupa gli investitori vista anche la capacità di recupero di buona parte delle perdite nell’ultima sessione della seduta. Il ritorno di molti operatori dalle ferie estive potrebbe amplificare il tono del calo nelle prossime sedute. In ogni caso ci aspettiamo che rally estivo sia destinato a durare ancora qualche settimana. Sul fronte Europa, secca la smentita della Bce alla news riportata dal settimanale tedesco Der Spiegel che ha fornito agli operatori spunto per dare seguito alle vendite.

 
Italia: Ftse Mib ritorna sotto quota 15.000

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo dell’1% a 14.971 punti, dopo esser arrivato a cedere circa l’1,7%. Prese di profitto su Finmeccanica (-5,1%). Cali diffusi anche tra i bancari, fatta eccezione per Monte dei Paschi (+5,1%), Banco Popolare (+1%), Intesa SanPaolo (+0,4%) e Mediobanca (+0,5%).

                                                                                                                                                                                                           
Valute: euro/usd, continua a prevalere l’incertezza

Tra le valute, continua a rimanere in una fase laterale l’euro/dollaro con ampie oscillazioni intraday. Le voci riportate dal quotidiano tedesco e poi smentite dalla Bce hanno portato un po’ di indecisione tra gli operatori che continuano a mantenere il cross in area di 1,23. Correggono anche il dollaro/yen e l’euro/yen in scia con l’andamento dei mercati azionari.
 

Macro: seduta povera di dati

Sul fronte macro, non ci sono stati dati macro rilevanti nella seduta odierna. In Usa l’indice Cfnai, sull’attività economica della Fed di Chicago è migliorato, attestandosi a -0,13 punti dai -0,34 di giugno (dato rivisto). Questa settimana gli operatori si concentreranno sul Fomc e sui dati del mercato immobiliare statunitense. In Europa sarà importante monitorare i dati sui Pmi preliminari di agosto dell’area euro.
 

Titoli di Stato: spread Btp-Bund torna a 430 pb

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo questa mattina in Europa. Lo spread tra Btp-Bund è ritornato sui livelli di chiusura di venerdì dopo essere sceso in mattinata sino a 415 punti base.
 

Commodity: petrolio in contrazione in scia mercati

Tra le commodity, recupera dai minimi intraday l’oro a 1.615 dollari/oncia questo pomeriggio dopo un test a 1.610 dollari. Corregge invece il petrolio con il Wti che scambia a 95,15 dollari/barile dopo essersi spinto nella notte sopra i massimi dall’11 maggio scorso a 96,50 dollari. Una rottura di 95,00 farebbe scendere l’oro nero in area 93,30, l’area di supporto successiva.
Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy