Focus

Dopo due ore di contrattazioni a New York gli indici statunitensi si trovano in terreno negativo. Il Dow Jones Industrial Average segna una flessione dello 0,45%, il Nasdaq Composite dello 0,10% e lo S&P500 dello 0,22%. A pesare sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce è stato il deludente dato sul settore immobiliare statunitense. La National Association of Realtors ha, infatti, comunicato che le vendite di case esistenti, nel mese di luglio, si sono attestate a 4,47 mln di unità, inferiori alle stime degli addetti ai lavori che si aspettavano un numero di unità vendute pari a 4,52 mln. In Europa il Ftse 100 di Londra ha archiviato le contrattazioni in discesa dell’1,45%, il Dax di Francoforte ha registrato un -1,1% e il Cac40 di Parigi un -1,5%. Permangono ancora molti dubbi sulla risoluzione della crisi finanziaria in Grecia. Il premier tedesco Angela Merkel ha sottolineato che i colloqui dei prossimi giorni con il primo ministro del paese ellenico Samaras non produrranno decisioni definitive in merito alla richiesta greca di poter avere piu’ tempo per centrare gli obiettivi di consolidamento. Nonostante la correzione odierna, valutiamo di conservare una visione positiva sull’andamento dei mercati azionari nelle prossime sedute sulla scia delle positive attese degli investitori sulle manovre anti-crisi da parte della BCE.

 
Italia: sessione in calo per il Ftse Mib

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in ribasso dell’1,10% a 15.160 punti. Realizzi sui principali bancari (Banca Mps -2,2%, BPM -2% e Unicredit -1,7%), fatta eccezione per Intesa Sanpaolo (+0,65%). Buona la performance degli industriali Fiat (+2%) e Finmeccanica (+2,70%). Forti vendite su Prysmian (-2,2%).

                                                                                                                                                                                                                    
Valute: seduta di consolidamento per l’eur/usd

L’euro si mantiene forte contro il dollaro, attestandosi alla fine delle negoziazioni nei mercati valutari del Vecchio Continente a 1,2470. Il superamento della resistenza a 1,2488, top della settimana, potrebbe dare forza al trend rialzista di breve partito dai bottom di luglio, permettendo l’allungo in direzione degli obiettivi posizionati a 1,26 e 1,27.

 
Macro: attesa per la pubblicazione delle minute del Fomc

Sul fronte macro, oltre alle cifre sul comparto immobiliare menzionate in precedenza, gli operatori sono in attesa in serata della pubblicazione dei verbali dell’ultimo meeting del Fomc (la commissione operativa della Federal Reserve) dove si potrebbero ritrovare delle indicazioni sulle prossime azioni della banca centrale del paese a stelle e strisce (informazioni su un possibile nuovo piano di quantitative easing – QE3).

 
Titoli di Stato: deludente domanda nell’asta tedesca

In lieve crescita le tensioni sul debito italiano con lo spread tra Btp-Bund salito fino a 420 pb (apertura a 410 pb). Poche aste di bond nel Vecchio Continente. In Germania il Tesoro tedesco ha assegnato 4,08 mld di euro in bond con scadenza a 2 anni (target massimo offerto pari a 5 mld di euro). Abbastanza deludenti le richieste pari a 6,24 mld di euro (bid to cover ratio pari a 1,53, precedente asta pari a 2).

 
Commodity: in crescita oro e petrolio

Tra le commodity, in leggero rialzo il petrolio (97,20 dollari al barile), sostenuto dalla pubblicazione delle scorte settimanali di greggio che hanno mostrato un calo di 5,4 mln di barili (consensus +0,1 mln di barili). Timido progresso per l’oro che si attesta 1641 dollari l’oncia.
 
FILIPPO A DIODOVICH
Market Strategist of IG Markets Italy