Focus

Proseguono poco sopra la parità gli indici statunitensi, aggiornando i massimi dal 2008. Il Dow Jones Industrial Average avanza dello 0,2%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,7% e l’S&P 500 un +0,44%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a -0,11%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un -0,06% e il Cac di Parigi un -0,47%. Il sentiment sul mercato continua ad avere un’intonazione positiva visto il recupero nel finale di seduta per gli indici europei. Gli indici statunitensi non sembrano voler arrestare la propria corsa e quando i dati macro deludono le attese, a trainare le borse subentra l’aspettativa di un allentamento monetario da parte della Fed. Intanto in Europa la banca centrale greca nel suo report annuale ha reso noto che l’economia nel 2012 dovrebbe contrarsi del 4,5%, mentre il prossimo anno la contrazione potrebbe essere limitata a -0,5%. L’Istituto ha anche ribadito la necessità per il Paese di recuperare la fiducia sui mercati attuando rigidamente le riforme concordate con i creditori internazionali. Intanto sul fronte dei Cds nelle aste che si sono tenuto oggi è risultato un pay out di 21,5 centesimi di euro per ogni euro detenuto in titoli ellenici, per un controvalore totale di 2,5 miliardi di euro. Sul fronte corporate, Apple ha deciso di destinare i 98 miliardi di dollari di liquidità in dividendi (2,65 dollari per azione), riacquisto di azioni proprie (10 miliardi dollari) e investimenti vari per 45 miliardi di dollari.

Italia: Ftse Mib conferma tenuta 17.000, Positivi titoli Ligresti

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,3% a 17.133 punti. Nell’assemblea straordinaria di Fondiaria Sai (+1,9%) convocata oggi a Torino i soci hanno deliberato l’aumento di capitale di 1,1 miliardi di euro. Astenuti Sator-Palladio che domani terranno una conference call per un piano di rilancio. Anche Unipol (+3,11%) ha deliberato il piano di aumento di capitale da 1,1 miliardi di euro finalizzato all’integrazione con Fonsai. Bene anche Milano Assicurazioni (+2,56%) e Premafin (+13,5%). Contrastati i bancari con Ubi che ha perso l’1,17% e Monte dei Paschi che ha guadagnato l’1,81% dopo la nomina di Alessandro Profumo a presidente della banca.

Valute: spike rialzista per euro/dollaro su timori QE3

Tra le valute, spike rialzista per l’euro/dollaro questo pomeriggio dopo l’esito sui cds in Grecia. Il mercato ha rotto al rialzo l’1,32 toccando i massimi dal 9 marzo a 1,3265 in scia allo spettro del quantitative easing negli Usa, complice anche i dati Usa sotto le attese. Il supporto resta a 1,3220, mentre la resistenza successiva passa per 1,33. Riduce le perdite della mattinata il biglietto verde contro lo yen dopo l’apertura degli indici statunitensi. Questa mattina il cambio è rimbalzato sui minimi dal 14 marzo a 83,00, risalendo a 83,45. Il supporto resta a 83,00, mentre la resistenza si colloca in area a 84,00-84,20, massimo toccato il 15 marzo scorso.

Macro:  indice Nahb in calo inatteso

Sul fronte macro, oggi l’indice Nahb sul mercato immobiliare di marzo, ha mostrato una variazione nulla (a 28 punti, 30 le attese) rispetto al mese di febbraio (dato rivisto). Bene soprattutto la componente prospettica (più che duplicata nel corso degli ultimi sei mesi). Il dato odierno fa da apripista a tutti gli altri dati della settimana (vendite abitazioni esistenti, indice prezzi immobili Fhfa e vendita nuove abitazioni). Il settore immobiliare rimane quello più colpito dalla crisi finanziaria e senza una ripresa solida la possibilità di un quantitative easing rimane sempre alla porta.

Titoli di Stato: forti ordini per i Btp Italia

Sul fronte governativo, ordini pari  1,5 miliardi di euro per il nuovo Btp Italia nel primi giorno di collocamento e che durerà sino a giovedì. Il titolo, acquistabile direttamente dagli investitori, avrà un tasso di rendimento legato all’andamento dell’inflazione italiana. Lieve calo dei rendimenti sui titoli governativi tedeschi e statunitensi dopo il deciso rialzo della scorsa settimana.

Commodity: oro e petrolio virano in positivo in scia debolezza del dollaro

Tra le commodity, vira in positivo l’oro, con il cfd sul metallo giallo a 1.665 dollari/oncia in scia ai nuovi timori sul QE3, dopo aver toccato un massimo a 1.670 dollari. Sale anche il petrolio, con il light crude che si spinge ai massimi dal 9 marzo a 108 dollari/barile.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy