Focus

Proseguono in calo gli indici statunitensi questo pomeriggio in una seduta povera di spunti rilevanti. Il Dow Jones Industrial Average perde lo 0,2%, il Nasdaq Composite lo 0,7% e l’S&P500 lo -0,3%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha archiviato le contrattazioni in calo dello 0,35%, il Dax di Francoforte dello 0,54% e il Cac di Parigi dello 0,95%. Il mood ha sofferto particolarmente dei dati macro tedeschi deboli. Per il resto la giornata non ha presentato spunti importanti capaci di dare una scossa ai mercati. Probabilmente potremmo assistere a una settimana simile alla precedente, con cali accentuati e timidi recuperi. La settimana presenta dei dati rilevanti che potrebbero dare direzionalità alle borse. Importante sarà ancora il tema Spagna. Ci aspettiamo che il governo possa annunciare riforme strutturali che potrebbero rappresentare un segnale importante in vista dell’Eurogruppo dell’8 ottobre.

 
Italia: bancari frenano il Ftse Mib

A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,8% a 15.867 punti. Male i bancari con Ubi e Monte dei Paschi che hanno terminato con cali superiori al 2%. Tra gli energetici, forte calo per Eni (-3,1%). In rosso anche Finmeccanica (-2,45%). In controtendenza Fiat (+2,45%).

                                                                                                                                                                                                                    
Valute: euro/usd verso 1,2825

Tra le valute, deciso calo per l’euro/dollaro oggi, con il cross che ha trovato supporto a 1,2900. Il cambio rimane però legato vicino questi minimi e questo incrementa le possibilità di un ulteriore ribasso che vede ora come supporto l’1,2825. Ancora incertezza sul cambio usd/jpy, che rompe il supporto a 78,00 e scende a 77,80.
 

Macro: domani attenzioni su fiducia consumatori Usa e Germania

Sul fronte macro, l’indice manifatturiero della Fed di Dallas a settembre ha mostrato un rialzo a -0,9 punti dai -1,6 di agosto. Bene anche la componente della produzione, passata a 10 punti dai 6,4 del mese precedente. Questa mattina l’indice Ifo di settembre ha mostrato un calo inatteso, incrementando le attese di un indebolimento della principale economia europea anche nell’ultima parte dell’anno. Domani in Germania saranno attesi i dati sulla fiducia dei consumatori Gfk del mese di ottobre e nel pomeriggio quella dei consumatori statunitensi. Sono dati a cui il mercato guarderà con particolare attenzione dopo le azioni delle Banche centrali delle ultime settimane.
 

Titoli di Stato: attesa per emissioni italiane

Sul fronte governativo, domani è attesa l’asta Btp indicizzati all’inflazione e Ctz, per un ammontare compreso tra i 3,75-5,5 miliardi di euro. Ci aspettiamo rendimenti in calo rispetto alla precedente asta di fine agosto. Si tratta comunque solo una parte della ben più massiccia emissione di mercoledì (9 miliardi di Bot semestrali) e di giovedì (Btp a medio lungo termine). Intanto lo spread nel pomeriggio è migliorato sensibilmente in scia con il recupero dei mercati, attestandosi a 349 punti dai 355 di questa mattina.
 

Commodity: petrolio corregge in scia mercati

Tra le commodity, rimbalza l’oro dopo il terzo test in una settimana al supporto di 1.755 dollari/oncia. Il prezzo spot si attesta ora a 1.768 dollari e la prossima resistenza si colloca a 1.780 punti. Deciso calo per il petrolio, con il Wti che scende ai minimi dallo scorso giovedì a 91,28 dollari/barile per poi recuperare parzialmente le perdite.
 
VINCENZO LONGO
Market Strategist