Focus

Proseguono in deciso calo gli indici statunitensi dopo i conti sotto le attese di oggi. Il Dow Jones Industrial Average segna un -1%, l’S&P500 un -1,05% e il Nasdaq Composite un -1,55%. In rosso i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha archiviato le contrattazioni con un -0,4%, il Dax di Francoforte con un -0,9% e il Cac di Parigi con un -0,9%. Il mood sul mercato è stato depresso per tutta la seduta, con un peggioramento deciso al termine dei lavori al Consiglio europeo. Dopo l’accordo sulle tappe che porteranno alla supervisione bancaria e il no al super commissario sui bilanci nazionali, oggi i mercati si aspettavano qualcosa in più sul tema Spagna. Le parole di Rajoy sembrano invece allontanare ancora la possibilità degli aiuti. Notizie non del tutto positive sono arrivate anche dal cancelliere, Angela Merkel, che ha fatto sapere sul tema ricapitalizzazione delle banche via Esm che non sarà retroattiva. La prossima settimana gli operatori torneranno a concentrarsi sui dati macro e sugli Usa.Occhi puntati sul terzo round Obama-Romney di lunedì sera, sulla decisione della Fed e sul Pil Usa preliminare del 3° trimestre.
 

Italia: FtseMib, brutto segnale perdita 16.000

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo del 2% a 15.863 punti. La perdita del supporto a 16.000 punti non è certo un buon segnale. Ora il supporto rimane a 15.700. Al di sotto si tornerebbe nel canale laterale 15.370-15.700. Prese di profitto sui bancari, che hanno perso tutti intorno al 3%. Bene Campari (+1,4%). Pesante calo per Diasorin (-4,1%) e Finmeccanica (-5,5%).
                                                                                                                              

                                        
Valute: EurUsd, completato testa-spalle, ora supporto a 1,2990

Tra le valute, l’euro/dollaro ha completato nel pomeriggio una figura di testa-spalle, dopo la rottura della neck line a 1,3080. Il cambio si è diretto verso l’obiettivo a 1,3025, livello che ha perforato temporaneamente. Il prossimo supporto rimane a 1,2990, mentre al rialzo solo un ritorno sopra 1,3080 rimarrebbe compatibile con un’accelerazione sino a 1,3140-1,3172.
 

Macro: vendita abitazioni esistenti prende fiato

Sul fronte macro, le vendite di abitazioni esistenti a settembre sono scese dell’1,7% m/m, a quota 4,75 milioni di unità (+11% a/a). Il dato non è del tutto negativo se consideriamo che si viene da due mesi di crescita sostenuta. Durante il periodo invernale tendenzialmente le vendite tendono a indebolirsi. La sensazione è che le politiche espansive della Federal Reserve potrebbero mantenere sostenuto il comparto immobiliare nei prossimi mesi. A dicembre sarà importante vedere se la Banca centrale Usa continuerà a mantenere in essere l’operazione Twist. La prossima settimana occhi puntati sull’annuncio di politica monetaria della Fed e sul Pil Usa del 3° trimestre.
 

Titoli di Stato: Btp Italia, successo inaspettato

Sul fronte governativo, lo spread oggi è rimasto pressochè stabile intorno ai 316 punti base. Intanto i dettagli sul collocamento del Btp Italia mostrano numeri da capogiro. 18 miliardi di euro sono stati raccolti tra la clientela retail, di cui 1,6 provenienti dall’estero. Con l’operazione circa 16,4 miliardi di euro sono stati richiesti dagli investitori italiani. L’operazione è stata un vero successo inaspettato. Mai nessuna altra operazione fuori dagli Usa aveva raccolto così tanto. A nostro avviso, il deciso miglioramento del sentiment sul mercato e il paracadute della Bce (chiamato Omt) sono stati in qualche modo l’elemento determinante per questo risultato.
 

Commodity: oro, bruciato il recupero della settimana

Tra le commodity, svanisce il recupero della settimana per l’oro, con il prezzo spot a 1.735 dollari/oncia, vicino ai minimi di lunedì a 1.728 dollari. Pressoché invariato il petrolio, con il Wti che ha fallito il test alla resistenza dei 93 dollari/barile, chiudendo sotto i 92 dollari.

VINCENZO LONGO
Market Strategist