Focus

In rosso i principali indici azionari del paese a stelle e strisce dopo il deludente dato sulle attività manifatturiere. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione dello 0,65%, l’S&P500 dello 0,60% e il Nasdaq Composite dello 0,62%. L’Institute for Supply Management ha comunicato che l’indice PMI relativo all’area di Chicago ha mostrato una flessione, nel mese di settembre, da 53 a 49,7 punti, evidenziando una contrazione del comparto manifatturiero, prima volta negli ultimi 3 anni (indice inferiore ai 50 punti). Le nostre aspettative erano fissate per un indice pari a 53 punti. Chiudono negative anche le borse europee. Il FTSE100 di Londra ha archiviato le negoziazioni in ribasso dello 0,7%, il Dax di Francoforte dello 0,9%, l’Ibex di Madrid dell’1,7% e il Cac di Parigi del 2,5% (annunciata oggi la manovra finanziaria dal Governo Hollande da 37 mld di euro). In Europa rimangono elevate le tensioni relative alla crisi debitoria. Oggi, in serata, dovrebbero essere pubblicati i risultati degli stress test indipendenti sul sistema bancario del paese iberico e l’agenzia Moody’s dovrebbe comunicare le proprie decisioni in merito alla revisione del rating sul debito spagnolo.
 

Italia: FTSE Mib in ribasso

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in ribasso del 2,3% a 15096 punti. Vendite sul comparto bancario (BPER e BP Milano con perdite superiori al 4%, Unicredit -3,6%).    

                      
                                                                                                                                                                      
Valute: euro/dollaro fallisce l’attacco di 1,2960 e arretra a 1,2850

Tra le valute, forti movimenti sul cambio euro/dollaro. Dopo aver fallito l’attacco della resistenza a 1,2960, 38,2% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi del mese in corso, il cambio ha mostrato segnali di debolezza scendendo fino a 1,2850. L’eventuale cedimento dei minimi di ieri a 1,2830, potrebbe aprile le porte a una discesa sulla media mobile a 200 sedute ora a 1,2790 che rappresenta un importante supporto dinamico.
 

Macro: fiducia dei consumatori a settembre a 78,3 punti, sotto le attese

Sul fronte macro, molti dati pubblicati negli States. E’ stato annunciato che, nel mese di agosto, il reddito personale è salito dello 0,1% (consensus +0,2%), la spesa per consumi ha registrato un incremento dello 0,5%, in linea con le attese. L’indice di fiducia dei consumatori calcolato dall’Università di Michigan e da Reuters, si è attestato nel mese di settembre a 78,3 punti (consensus 79 punti, lettura preliminare 79,2 punti). In agosto l’indice era risultato pari a 74,3 punti e a luglio a 72,3 punti.

Titoli di Stato:  spread btp/bund a 367 pb

Sul fronte governativo, nessuna asta di particolare rilevanza in giornata. Poco mosso il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano e il bund tedesco a 10 anni che si attesta a 367 pb dai 366 pb dell’apertura.
 

Commodity: poche variazioni per oro e petrolio

Tra le commodity, poco mosso l’oro. Il cfd sul metallo prezioso si attesta a 1775 dollari l’oncia. In lieve rialzo il greggio. Il cfd sul light crude viene scambiato appena sopra i 92 dollari al barile.
 
FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist