Focus

Proseguono in deciso rialzo gli indici statunitensi in scia con il recupero delle borse europee. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,8%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,15% e l’S&P 500 un +0,6%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a +0,76%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un +1,16% e il Cac di Parigi un +2,29%. Seduta altalenante per gli indici europei che, dopo una partenza sprint questa mattina, si sono sgonfiati a metà seduta per tornare poi a salire dopo i dati Usa del pomeriggio. La nostra sensazione è che i dati macro non siano stati entusiasmanti, ma il mercato si attendeva probabilmente uno scenario peggiore, non bisogna dimenticare che veniamo da pesanti ribassi. Domani sarà una seduta cruciale con dati macro importanti e in serata sarà rilasciato il comunicato del Fomc. Sarà interessante notare i commenti ai recenti dati del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che potrebbe dare indicazioni sul futuro del quantitative easing, anche se ci attendiamo che maggiori indicazioni in questo senso potrebbero arrivare nel corso nei prossimi mesi (maggio o giugno) in vista della scadenza dell’operazione twist.

Italia: Ftse Mib, Intesa e Fiat guidano il rimbalzo

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo del 2,48% a 14.921 punti. Da un punto di vista tecnico, ci attendiamo che il principale indice italiano possa muoversi nelle prossime due o tre settimane nel range compreso tra 13.600 e 14.800 punti. Recuperano i titoli finanziari dopo il crollo di ieri, con Intesa SanPaolo che ha terminato a +4%. Fa eccezione Mediobanca (-0,44%). Tra gli industriali, ottimo spunto di Fiat (+5,08%). Recupera Stm (+2,65%) dopo i dati della notte e il tonfo di ieri (-14%).

Valute: euro/dollaro sopra 1,32, attenzioni su Fomc

Tra le valute, recupera l’euro/dollaro sulla scia dell’andamento dei mercati azionari. Il cross è tornato sopra la soglia di 1,32, arrivando a testare la resistenza collocata a 1,3220. Tenta il recupero la moneta unica anche contro lo yen, salendo a 107,15. Rimane invece su livelli sostenuti il cambio tra la sterlina e il dollaro. Domani saranno rilasciati i dati sulla crescita del 1° trimestre dell’anno, che potrebbero sorprendere positivamente visti i dati di marzo. Ci attendiamo che domani il cambio possa continuare a salire se dalle parole di Bernanke dovessero trapelare indiscrezioni sul futuro quantitative easing. In tal caso però l’apprezzamento della valuta dipenderebbe solo dalla vendita di dollari Usa da parte degli operatori.

Macro: dati Usa non hanno entusiasmato

Sul fronte macro, le vendite di nuove abitazioni a marzo negli Usa si sono attestate a 328.000 unità. Decisa revisione al rialzo per i dati di febbraio (a 353.000 da 313.000). Sale ancora lo stock l’invenduto a 5,3 milioni di unità dai 5 milioni di febbraio. Modesto calo per l’indice di fiducia dei consumatori che ad aprile si è attestato a 69,2 punti dai 69,5 (dato rivisto) di marzo. Lieve miglioramento delle prospettive sul mercato del lavoro e delle imprese in scia all’allentamento delle pressioni inflative. Forte rialzo per l’indice manifatturiero della Fed di Richmond, che ad aprile è salito a 14 punti dai 7 del mese precedente. Lieve rialzo per l’indice dei prezzi delle abitazioni rilevato dall’indice Case-Shiller (+0,2% su base mensile). I dati odierni non hanno entusiasmato particolarmente e continuiamo a vedere un certo rallentamento dell’economia statunitense. Attendiamo domani per vedere i commenti che del presidente della Federal Reserve alla luce dei recenti dati.

Titoli di Stato: vero test sarà asta Btp di venerdì

Sul fronte governativo, oggi mercato primario particolarmente affollato, che ha visto Italia, Olanda e Spagna andare in emissione sulle diverse scadenze. Gli importi non sono stati eccezionali e questo ha favorito il facile collocamento. I rendimenti sono saliti per tutti i paesi citati e non ci sono state sorprese. Ora le attenzioni si concentrano sulle emissioni italiane di giovedì (Bot) e, soprattutto di venerdì, quando il Tesoro cercherà di collocare Btp 2017 e 2022 fino a un massimo di 5 miliardi di euro. Quello potrebbe rappresentare un vero test del mercato in attesa di vedere come si evolverà il resto della settimana.

Commodity:  oro e petrolio in rialzo su deprezzamento dollaro

Tra le commodity, sale l’oro sulla scia dell’accelerazione delle borse. Il metallo giallo ha testato il livello di 1.650 dollari/oncia prima di posizionarsi a 1.643 dollari. Fallisce un primo test a 104,00 dollari/barile il petrolio che ha trovato temporaneo supporto a 103,60 dollari. Attesa volatilità domani sera per l’intero comparto in vista del comunicato del Fomc.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy