Focus

Procedono contrastati gli indici statunitensi questo dopo i dati deludenti sui non farm payrolls di agosto. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,1%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,25% e l’S&P 500 un +0,25%. In Europa chiusura positiva per il Ftse 100 di Londra che ha terminato a +0,17%, mentre il Dax di Francoforte ha terminato a +0,75% e il Cac di Parigi a +0,25%. Gli indici hanno perso un po’ di smalto dopo i dati Usa e l’apertura delle borse a Wall Street. Seppur continuano a rafforzarsi i segnali rialzisti sul mercato, probabilmente la prossima settimana potremmo assistere a una correzione, che rimarrà del tutto fisiologica. Intanto la Merkel ha elogiato il piano illustrato ieri da Draghi nella conferenza stampa successiva all’annuncio dei tassi. Considerazioni positive sull’operato di Spagna e Italia sono arrivate anche dal ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.

Italia: Ftse Mib sopra 16.000

Ennesima seduta brillante per il Ftse Mib che ha terminato con un +2,1% a 16.110 punti. Ancora una volta in luce i bancari, con Monte dei Paschi di Siena che ha terminato a +10%. Bene anche gli altri finanziari. Unicredit +4,7%, Ubi +3,5%. Bene Mediaset (+5,5%) che prosegue il rally in borsa dopo i minimi dell’ultimo mese. Prese di profitto su Campari (-2,5%).

Valute: precipita ancora il dollaro, eur/usd ai massimi da maggio

Tra le valute, segnaliamo il forte deprezzamento del dollaro contro le principali valute. L’euro/usd si è spinto sino a 1,28 livello che sta testando in questo momento. Siamo ai massimi dal 22 maggio e probabilmente ora potremmo assistere a delle prese di profitto che potrebbero le quotazioni sui livelli di questa mattina (1,2620). Precipita letteralmente il dollaro/yen, dopo il deludente dato sui non farm payrolls. Il cross ha perso oltre 100 pb passando da 79,03 (massimo intraday) a 78,02. Segnaliamo anche lo sfondamento dell’1,60 per il cable, mentre il cambio eur/chf ha perso bruscamente quota dopo aver toccato i massimi da inzio anno a 1,2155 sulla scia delle indiscrezioni di una revisione del floor da parte della Snb (Swiss National Bank).

Macro: Non-farm payrolls smetiscono Adp

Sul fronte macro, forte delusione per il dato sui non farm payrolls di agosto, che ha registrato una crescita di nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo di sole 96.000 unità, contro le 130.000 del consenso. Rivisti al ribasso anche i dati di luglio (+141.000 da +163.000) e giugno (a +45.000 da +63.000). Il tasso di disoccupazione nel mese che si è appena concluso è sceso all’8,1% dall’8,3%, mentre i disoccupati di lungo periodo sono rimasti pressoché invariati a 5 milioni di unità. Crescono gli occupati di quasi tutti i settori (alimentare, health care, utilities). In controtendenza quelli del comparto manifatturiero, dato che non sorprende alla luce dei recenti dati sull’Ism che segnalano un ritorno alla contrazione dal 2009.

Titoli di Stato: spread Btp-Bund a 360 pb

Sul fronte governativo, forte restringimento degli spread (358 pb, con minimo intraday sotto 350 pb) questo pomeriggio in scia con il rally azionario e il recupero dei Btp. Le parole di Draghi continuano a fare eco tra gli operatori. Stiamo assistendo a una normalizzazione dei tassi di interesse sul debito italiano che potrebbe portare benefici alle casse dello Stato in vista degli appuntamenti importanti di settembre-ottobre.

Commodity: oro sempre più diretto verso 1.800 usd/oncia

Tra le commodity, prosegue ininterrotta la corsa dell’oro, con il prezzo spot che è rimbalzato su 1.690 dollari per poi volare ai nuovi massimi dal 29 febbraio scorso a 1.741 dollari/oncia. Il primo obiettivo transita per 1.765 dollari, che rappresenta un valore medio prima che si torni al test dei 1.790-1.800 dollari. Forte volatilità per il petrolio, con il Wti che dopo esser arrivato a 96,50 dollari/barile, ha azzerato i guadagni tornado sotto i 95 dollari.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy